31 agosto 2009

LE DIECI DOMANDE CHE L' 8 LUGLIO 1998 IL QUOTIDIANO DELLA LEGA LA PADANIA POSE A BERLUSCONI E A CUI BERLUSCONI NON HA MAI RISPOSTO

Mercoledì 8 luglio 1998...altre 10 domande a cui il cavaliere non ha mai risposto!

- Primo quesito: lei certamente ricorda che il 26 settembre 1968 la sua società - l'Edilnord Sas -
acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove di lì a breve lei costruirà il quartiere di Milano2. Lei
pagò l'area circa 4.250 lire al metro quadrato, per un totale di oltre 3 miliardi. Questa somma, nel
1968 quando lei aveva appena 32 anni e nessun patrimonio familiare alle spalle, e' di enorme
portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a 38 miliardi, 739 milioni e spiccioli. Dopo
l'acquisto - intendo dire nei mesi successivi - lei aprì un gigantesco cantiere edilizio, il cui costo
arriverà a sfiorare 500 milioni al giorno, che in circa 4-5 anni porterà all'edificazione di Milano2
così come e' oggi. Ecco la prima domanda: signor Berlusconi, a lei, quando aveva 32 anni, gli oltre
30 miliardi per comprare l'area, chi li diede? Inoltre: che garanzie offrì e a chi per ricevere tale
ingentissimo credito? In ultimo: il denaro per avviare e portare a conclusione il super-cantiere, chi
glielo fornì? Vede, se lei non chiarisce questi punti, si e' autorizzati a credere che le due misteriose
finanziarie svizzere amministrate dall'avvocato di Lugano Renzo Rezzonico "sue finanziatrici", così
come altre finanziarie elvetiche che entreranno in scena al suo fianco e che tra poco incontreremo,
sono paraventi dietro i quali si sono nascosti soggetti tutt'altro che raccomandabili. Sì, perché - mi
creda signor Berlusconi - nel 1998, oggi, se lei chiarisse una volta per tutte, con nomi e cognomi,
chi le prestò tale gigantesca fortuna facendo con questo crollare ogni genere di sospetto e
insinuazione sul suo conto, nessuno e dico nessuno si alzerebbe per criticarla sostenendo che lei
operò con capitali sfuggiti, per esempio, al fisco italiano e riparati in Svizzera, poi rientrati in Italia
grazie alla sua attività imprenditoriale. Sarei il primo ad applaudirla, signor Berlusconi, se la realtà
fosse questa. Se invece di denaro frutto di attività illecite, si trattò di risparmi onestamente
guadagnati e quindi sottratti dai rispettivi proprietari al fisco assassino italiota che grazie a lei
ridiventarono investimenti, lei sarebbe da osannare. Parli, signor Berlusconi, faccia i nomi e il
castello di accuse di riciclaggio cadrà di schianto.
- Secondo quesito: il 22 maggio 1974 - certamente lo ricorda, signor Berlusconi - la sua società
"Edilnord Centri Residenziali Sas" compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni (4,8
miliardi di oggi, fonte Istat). Il 22 luglio 1975 la medesima società eseguì un altro aumento di
capitale passando dai suddetti 600 milioni a 2 miliardi (14 miliardi di oggi, fonte Istat). Anche in
questo caso, vorrei sapere da dove e da chi sono arrivati queste forti somme di denaro in contanti.
- Terzo quesito: il 2 febbraio 1973 lei fondò un'altra società, la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975
questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito,
quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi e lei farà in modo di emettere anche un prestito
obbligazionario per altri 2 miliardi. Signor Berlusconi, anche in questo caso le chiedo: il denaro in
contanti per queste forti operazioni finanziarie, chi glielo diede? Fuori i nomi.
- Quarto quesito: lei non può essersi scordato che il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord
cedette alla neo-costituita "Milano2 Spa" tutto il costruito del nuovo quartiere residenziale nel
Comune di Segrate battezzato "Milano2" più alcune aree ancora da edificare di quell'immenso
terreno che lei comperò nel '68 per l'equivalente di più di 32 miliardi in contanti. Tuttavia quel 15
settembre di tanti anni fa, accadde un altro fatto: lei, signor Berlusconi, decise il contemporaneo
cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa iniziò a chiamarsi così
proprio da quella data. Il giorno della sua fondazione a Roma, il 16 settembre 1974, la futura
Milano2 Spa - come lei senza dubbio rammenta - viceversa rispondeva al nome di Immobiliare San
Martino Spa, "forte" di un capitale di lire 1 (un) milione, il cui amministratore era Marcello
Dell'Utri. Lo stesso Dell'Utri che lei, signor Berlusconi, sostiene fosse a quell'epoca un <>. Sempre
il 15 settembre 1977, quel milione venne portato a 500 e la sede trasferita da Roma a Segrate. Il 19
luglio 1978, i 500 milioni diventeranno 2 miliardi di capitale sociale. Ecco, anche in questo caso,
vorrei sapere dove ha preso e chi le ha fornito tanto denaro contante e in base a quali garanzie.
- Quinto quesito: signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, certamente
ricorda che nacque in due tappe. Partiamo dalle seconda: l'8 giugno 1978 lei fondò a Roma la
"Finanziaria d'Investimento Srl" - in sigla Fininvest - dotandola di un capitale di 20 milioni e di un
amministratore che rispondeva al nome di Umberto Previti, padre del noto Cesare di questi tempi
grami (per lui). Il 30 giugno 1978 il capitale sociale di questa sua creatura venne portato a 50
milioni, il 7 dicembre 1978 a 18 miliardi, che al valore d'oggi sarebbero 81 miliardi, 167 milioni e
400 mila lire. In 6 mesi, quindi, lei passò dall'avere avuto in tasca 20 milioni per fondare la
Fininvest Srl a Roma, a 18 miliardi. Fra l'altro, come lei certamente ricorda, la società in questo
periodo non possedeva alcun dipendente. Nel luglio del 1979 la Fininvest Srl, con tutti quei soldi in
cassa, venne trasferita a Milano. Poco prima, il 26 gennaio 1979 era stata "fusa" con un'altra sua
società dall'identico nome, signor Berlusconi: la Fininvest Spa di Milano. Questa società fu la prima
delle due tappe fondamentali di cui dicevo poc'anzi alla base dell'edificazione del suo impero, e in
realtà di milanese aveva ben poco, come lei ben sa. Infatti la Fininvest Spa venne anch'essa fondata
a Roma il 21 marzo del 1975 come Srl, l'11 novembre dello stesso anno trasformata in Spa con 2
miliardi di capitale, e quindi trasferita nel capoluogo lombardo. Tutte operazioni, queste, che pensò,
decise e attuò proprio lei, signor Berlusconi. Dopo la fusione, ricorda?, il capitale sociale verrà
ulteriormente aumentato a 52 miliardi (al valore dell'epoca, equivalenti a più di 166 miliardi di oggi,
fonte Istat). Bene, fermiamoci qui. Signor Berlusconi, i 17 miliardi e 980 milioni di differenza della
Fininvest Srl di Roma (anno 1978) chi glieli fornì? Vorrei conoscere nomi e cognomi di questi suoi
munifici amici e anche il contenuto delle garanzie che lei, signor Berlusconi, offrì loro. Lo stesso
dicasi per l'aumento, di poco successivo, a 52 miliardi. Naturalmente le chiedo anche notizie
sull'origine dei fondi, altri 2 miliardi, della "gemella" Fininvest Spa di Milano che lei fondò nel
1975, anno pessimo per ciò che attiene al credito bancario e ancor peggio per i fondamentali
dell'economia del Paese.
- Sesto quesito: lei, signor Berlusconi, almeno una volta in passato tentò di chiarire il motivo
dell'esistenza delle 22 (ma c'e' chi scrive, come Giovanni Ruggeri, autore di "Berlusconi, gli affari
del Presidente" siano molte di più, addirittura 38) "Holding Italiane" che detengono tuttora il
capitale della Fininvest, esattamente l'elenco che inizia con Holding Italiana Prima e termina con
Holding Italiana Ventiduesima. Lei sostenne che la ragione di tale castello societario sta nell'aver
inventato un meccanismo per pagare meno tasse allo Stato. Così pure, signor Berlusconi, lei ha
dichiarato che l'inventore del marchingegno finanziario, che ripeto detiene - sono sue parole -
l'intero capitale del Gruppo, fu Umberto Previti e l'unico scopo per il quale l'invento' consisteva - e
consiste tutt'oggi - nell'aver abbattuto di una considerevole percentuale le tasse, ovvero il bottino del
rapinoso fisco italiota ai suoi danni, con un meccanismo assolutamente legale. Queste, mi corregga
se sbaglio, furono le ragioni che addusse a suo tempo, signor Berlusconi, per spiegare il motivo per
cui il capitale della Fininvest e' suddiviso così. E' una motivazione, però, che a molti appare quanto
meno curiosa, se raffrontata - ad esempio - con l'assetto patrimoniale di un altro big
dell'imprenditoria nazionale, Giovanni Agnelli, che viceversa ha optato da molti anni per una
trasparentissima società in accomandita per detenere e definire i propri beni e quote del Gruppo
Fiat. In sostanza lei, signor Berlusconi, più volte ha ribadito che "dietro" le 22 Holding c'e' soltanto
la sua persona e la sua famiglia. Non avrò mai più motivo di dubitare di questa sua affermazione
quando lei spiegherà con assoluta chiarezza le ragioni di una sua scelta a dir poco stupefacente.
Questa: c'e' un indirizzo - a Milano - che lei, signor Berlusconi conosce molto bene. Si tratta di via
Sant'Orsola 3, pieno centro cittadino. A questo indirizzo nel 1978 nacque una società fiduciaria -
ovvero dedita alla gestione di patrimoni altrui - denominata Par.Ma.Fid.A fondarla furono due
commercialisti, Roberto Massimo Filippa e Michela Patrizia Natalini. Detto questo, certo
rammenta, signor Berlusconi, che importanti quote di diverse delle suddette 22 Holding verranno da
lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. Esattamente il 10 % della Holding Italiana Seconda, Terza,
Quarta, Quinta, Ventunesima e Ventiduesima, più il 49% della Holding Italiana Prima, la quale - in
un perfetto gioco di scatole cinesi - a sua volta detiene il 100% del capitale della Holding Italiana
Sesta e Settima e il 51% della Holding Italiana Ventiduesima. Vede, signor Berlusconi, dovrebbe
chiarirmi per conto di chi la Par.Ma.Fid. gestirà questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché
lei decise di affidare proprio a questa società tale immensa fortuna. Infatti lei - che e' un attento
lettore di giornali e ha a sua disposizione un ferratissimo nonché informatissimo staff di legali
civilisti e penalisti - non può non sapere che la Par.Ma.Fid. e' la medesima società fiduciaria che ha
gestito - esattamente nello stesso periodo - tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra
e grande riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea,
Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss - di area corleonese e non - operanti
a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Quindi, signor
Berlusconi, a chi finivano gli utili della Fininvest relativi alle quote delle Holding in mano alla
Par.Ma.Fid.? Per conto di chi la Par.Ma.Fid. incassava i dividendi e gestiva le quote in suo
possesso? Chi erano - mi passi il termine - i suoi "soci", signor Berlusconi, nascosti dietro lo
schermo anonimo della fiduciaria di via Sant'Orsola civico 3? Capisce che in assenza di una sua
precisa quanto chiarificatrice risposta che faccia apparire il volto - o i volti - di coloro che per anni
incasseranno fior di quattrini grazie alla Par.Ma.Fid., ovvero alle quote della Fininvest detenute
dalla Par.Ma.Fid. non si sa per conto di chi, sono autorizzato a pensare che costoro non fossero
estranei all'altro "giro" di clienti contemporaneamente gestiti da questa fiduciaria, clienti i cui nomi
rimandano direttamente ai vertici di Cosa Nostra.
- Settimo quesito: e' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore e' "nato col
mattone" per poi approdare alla televisione. Proprio sull'edificazione del network tivù e' incentrato
questo punto. Lei, signor Berlusconi, certamente ricorda che sul finire del 1979 diede incarico ad
Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze tivù. Lo scopo - del tutto evidente - fu
quello di costituire una rete di emittenti sotto il suo controllo, signor Berlusconi, in modo da poter
trasmettere programmi, ma soprattutto pubblicità, che così sarebbe stata "nazionale" e non più
locale. La differenza dal punto di vista dei fatturati pubblicitari, ovviamente, era enorme. Fu un
piano perfetto. Se non che, Adriano Galliani invece di buttarsi a capofitto nell'acquisto di emittenti
al Nord, iniziò dal Sud e precisamente dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di
Misilmeri (frazione di Palermo) nella loro Retesicilia Srl, che dal 13 novembre 1980 vedrà nel
proprio consiglio di amministrazione Galliani in persona a fianco di Antonio Inzaranto. Ora lei,
signor Berlusconi, da imprenditore avveduto qual e', non può non avere preso informazioni
all'epoca sui suoi nuovi soci palermitani, personaggi molto noti da quelle parti per ben altre
questioni, oltre la tivù. Infatti Giuseppe Inzaranto, fratello di Antonio nonché suo partner, e' marito
della nipote prediletta di Tommaso Buscetta. No, sia chiaro, non mi riferisco al "pentito Buscetta"
del 1984, ma al super boss che nel '79 e' ancora braccio destro di Pippo Calo' e amico intimo di
Stefano Bontate, il capo dei capi della mafia siciliana. Quindi, signor Berlusconi, perché entrò in
affari - tramite Adriano Galliani - con gente di questa risma? C'e' da notare, oltre tutto, che i fratelli
Inzaranto sono di Misilmeri. Le dice niente, signor Berlusconi, questo nome? Guardi che glielo sto
chiedendo con grande serietà. Infatti proprio di Misilmeri sono originari i soci siciliani della nobile
famiglia Rasini che assieme alla famiglia Azzaretto - nativa di Misilmeri, appunto - fondò nel 1955
la banca di Piazza Mercanti, la Banca Rasini. Giuseppe Azzaretto e suo figlio, Dario Azzaretto,
sono persone delle quali lei, signor Berlusconi, con ogni probabilità sentiva parlare addirittura in
casa da suo padre. Gli Azzaretto erano - con i Rasini - i diretti superiori di suo padre Luigi, signor
Berlusconi. Gli Azzaretto di Misilmeri davano ordini a suo padre, signor Berlusconi, che per molti
anni fu loro procuratore, il primo procuratore della Banca Rasini. Certo non le vengo a chiedere con
quali capitali - e di chi - Giuseppe Azzaretto riuscì ad affiancarsi nel 1955 ai potenti Rasini di
Milano, tenuto conto che Misilmeri e' tutt'oggi una tragica periferia della peggiore Palermo, però
che a lei Misilmeri possa risultare del tutto sconosciuta, mi appare inverosimile. Ora le ripeto la
domanda: si informò sulla "serietà" e la "moralità" dei nuovi soci - il clan Inzaranto - quando tra il
1979 e l'80 diverranno parte fondamentale della sua rete tivù nazionale?
- Ottavo quesito: certo a lei, signor Berlusconi, il nome della società Immobiliare Romana Paltano
non può risultare sconosciuto. E' impossibile non ricordi che nel 1974 la suddetta, 12 milioni di
capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell'Utri, perchè proprio sui terreni di
questa società lei darà corso all'iniziativa edilizia denominata Milano3. Così pure ricorderà che nel
1976 l'esiguo capitale di 12 milioni aumenterà a 500, e che il 12 maggio del 1977 salirà
ulteriormente a 1 (un) miliardo, e che cambierà anche la sua denominazione in Cantieri Riuniti
Milanesi Spa. Come al solito, vengo subito al dunque: anche in questo ennesimo caso, chi le fornì,
signor Berlusconi, questi forti capitali per aumentare la portata finanziaria di quella che era una
modestissima impresa del valore di soli 12 milioni quando la acquistò?
- Nono quesito: lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò
l'Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili
pregiatissimi in Sardegna, l'anno successivo - era il 1978 - aumentò il proprio capitale a 900
milioni. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni (4 miliardi e 45 milioni d'oggi, fonte
Istat) che fecero la differenza?
- Decimo quesito: signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato per mettere in porto affari di vario
genere - l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio - la finanziaria di Chiasso
denominata Fimo. Anche in questo caso, come nel precedente riferito alla Par.Ma. Fid., lei ha scelto
una società fiduciaria - questa volta domiciliata in Svizzera - al cui riguardo le cronache giudiziarie
si erano largamente espresse. Tenuto conto della potenza dello staff informativo che la circonda,
signor Berlusconi, mi appare del tutto inverosimile che lei non abbia saputo, circa la Fimo di
Chiasso, che e' stata per lungo tempo il canale privilegiato di riciclaggio usato da Giuseppe Lottusi,
arrestato il 15 novembre del 1991 mentre "esportava" forti capitali della temibile cosca palermitana
dei Madonia. Così pure non le sarà sfuggito che Lottusi venne condannato a 20 anni di reclusione
per quei reati. Tuttora e' in carcere a scontare la pena. Ebbene, signor Berlusconi, se quel gangster
finì in galera il 15 novembre del '91, nella primavera del 1992 - cioè pochi mesi dopo quel fatto che
campeggiò con dovizia di particolari, anche circa la Fimo, sulle prime pagine di tutti i giornali - il
suo Milan "pagò" una forte somma "in nero" - estero su estero - per la cessione di Gianluigi Lentini,
e usò per la transazione proprio la screditatissima Fimo, fiduciaria di narcotrafficanti internazionali.
Perché, signor Berlusconi?
Ecco, queste sono le domande. Risponda, signor Berlusconi. Presto. Come ha visto, di "pentiti" veri
o presunti non c'è traccia negli 10 quesiti. Semmai c'è il profumo di centinaia di miliardi che tra il
1968 e il 1979 finirono nelle sue mani, signor Berlusconi. E tuttora non si sa da dove arrivarono.
Poiché c'è chi l'accusa che quell'oceano di quattrini provenne dalle casse di Cosa Nostra e sta
indagando proprio su questo, prego, schianti ogni possibile infamia dicendo semplicemente la
verità. Punto per punto, nome per nome. È un'occasione d'oro per farla finita una volta per tutte.
Sappia che d'ora in poi il silenzio non le è più consentito né come imprenditore, né come politico,
né come uomo.

30 agosto 2009

L' ASINO RACCOGLIE L' INVITO DI ARTICOLO 21 E PUBBLICA LE 10 DOMANDE CHE REPUBBLICA HA RIVOLTO A BERLUSCONI E A CUI BERLUSCONI NON HA MAI RISPOSTO.

ANCH'IO. LA LIBERTA' DI STAMPA E' IL LIEVITO DELLA DEMOCRAZIA. SENZA L'UNA NON C'E' L'ALTRA.

29 agosto 2009

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina




ADDIO
Zacc – a questo punto vale ancora la pena parlare di un pover’uomo?
Bélina- è pura perdita di tempo. Meglio il Pirla

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina




ADDIO
Zacc – a questo punto vale ancora la pena parlare di un pover’uomo?
Bélina- è pura perdita di tempo. Meglio il Pirla

28 agosto 2009

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


PIRLA

Zacc – Renzo è il figlio
Bélina – più pirla del padre

PERLA

Zacc – “che il premier possa andare di qua e di là con le donne – ha detto Bossi- sono cose in gran parte inventate”
Bélina - quelle vere sono nella parte che resta e sono quelle che tutti conosciamo

27 agosto 2009

IL TG3 DEL MOLISE RILANCIA LA BELLA AVVENTURA DELLA MARATONA DEL GUSTO E DELLE BELLEZZE D’ITALIA A BERLINO


COMUNICATO STAMPA DEL 26 AGOSTO 2009

foto Nicola Picchione
Un’intervista di Antonio Lupo del TG3 del Molise, a Mario Ialenti ed a Pasquale Di Lena, andata in onda ieri, nelle edizioni serali del telegiornale più seguito dal pubblico molisano, ha rilanciato la Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia, che ha visto grande protagonista il Molise con le sue istituzioni e, con esse, le aziende con le bontà dei prodotti, che hanno conquistato e convinto un vasto pubblico internazionale, non solo tedesco, ospite di Casa Italia Atletica.
Mario Ialenti, responsabile di questa struttura di servizio della Federazione Italiana di Atletica Leggera, dopo aver ringraziato la Regione, le due Province di Campobasso e Isernia, l’Unione delle due istituzioni (Uprom) e l’Unione delle Camere di Commercio, rappresentati dal consigliere regionale Adelmo Berardo, dagli assessori Nagni e Iapaolo, dal Presidente Di Laura Frattura e dai consiglieri provinciali, Mucci, Tiberio e Varra, in rappresentanza del Presidente D’Ascanio, impossibilitato a intervenire, ha presentato un primo bilancio delle iniziative di Casa Italia Atletica, dicendo subito che la svolta negli ultimi Campionati mondiali di Berlino, ha dato importanti risultati per le possibilità offerte a tutte le aziende e i consorzi che hanno partecipato alla Maratona.
Circa 15 mila le persone che sono passate nello stando antistante l’ingresso dello Stadio teatro delle gare dove erano in degustazione i prodotti e in offerta le brochure istituzionali e delle aziende così a Jlly caffè dove sono state 8 mila le presenze registrate; 5 mila le presenze all’Ellington Hotel con le mostre allestite, tra le quali anche quella di pittura con la presenza di un’opera dell’artista molisano De Tommaso; 150 quelli che hanno frequentato i seminari monotematici su olio, vino e eccellenze agroalimentari, oltre alle centinaia di presenze allo spettacolo enogastronomico organizzato alla porta di Brandeburgo.
Un successo di immagine che ha soddisfatto molto le due istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione della iniziativa, l’Enit e l’Ice, e, a Berlino, anche il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, insieme alle Regioni Veneto, Campania e Puglia, oltre al Molise; alle province molisane, a quelle di Bolzano, Ascoli Piceno e Ragusa; alle Città di Milano e di Reggio Calabria, in un susseguirsi di presentazioni e degustazioni dei prodotti che hanno portato i commentatori dei media tedeschi a parlare non solo di un’Italia dell’arte, della cultura e delle bellezze naturali, ma anche di un’Italia dei profumi e dei sapori della sua cucina e delle bellezze dei territori che originano le nostre eccellenze agroalimentari e fanno vivere ad esse importanti primati.
Un tema sviluppato dal responsabile della Maratona, Pasquale Di Lena, che entrando nel merito delle eccellenze molisane, ha raccontato del tartufo e della meraviglia di quanti hanno saputo, per la prima volta del primato (40% del raccolto nazionale), che il Molise ha nel campo della raccolta di questo fungo ipogeo, in particolare di quello più pregiato e più raro, il bianco, e hanno avuto modo di assaggiarlo con la sempre più rinomata “Polenta di Macchiagodena”. Un successo quello degli oli con una dop degli oleifici Colavita, presente permanentemente sui tavoli per l’intera manifestazione, e il “Cluentio”, un monovarietale tutto “Gentile di Larino” che ha riscosso successo, soprattutto al seminario monotematico; anche dei vini, con la presenza delle quattro aziende sponsor di Casa Italia Atletica, la Cooperativa Nuova Cliternia, con una selezione di “Rosso del Molise” doc 2006, molto apprezzata; la Borgo di Colloredo dei fratelli Di Giulio, con due Igt “Terre degli Osci”, una bianco “Greco” e una rossa “Aglianico”.
Vini selezionati per il pranzo più importante per la Fidal, quello che ha visto ospiti tutti i dirigenti della Iaaf, la Federazione internazionale dell’Atletica Leggera. Questi vini, insieme a un Kantharos ed un Ricupo di D’Uva, viticoltore in Larino e, Petriera rosso e bianco, entrambi igt “Terre degli Osci” di Catabbo di San Martino in Pensilis, che hanno partecipato alla degustazione guidata e altre iniziative, hanno davvero impressionato, per la loro bontà e peculiarità, quanti hanno avuto modo di degustarli. A tale proposito c’è da dire che il confronto era con i grandi vini dell’Alto Adige, del Veneto e dell’Abruzzo e con quelli ancora poco noti del sud, che, però, hanno destato meraviglia e consenso. E poi la Pasta “La Molisana” che non è mai mancata in nessuno dei buffet allestiti; il prater dei caciocavalli era al completo: il caseificio “A. Di Nucci” di Franco Di Nucci di Agnone, che ha mostrato tutto il suo valore di formaggio olimpionico con la peculiarità del tartufo, il caseificio Pallotta con il caciocavallo tradizionale, Fantasia Bianca con quello di latte di bufala. Le salsicce di Florio e di Amori e Sapori, insieme alla “Pampanella di San Martino in Pensilis” che ha fatto, così, il suo ingresso sulla scena internazionale, impressionando gli ospiti della serata che hanno avuto modo di degustarla, visto che è sparita in un batter d’occhio e, per chiudere, il Caffè Camardo, con le sue macchinette sempre in funzione.
Di Lena ha ricordato come il Molise sia stato più volte citato nel corso dei collegamenti con la web tv sul sito www.raisport.rai.it, che l’ha visto dialogare con Stefano Mei e Stefano Baldini, i due grandi campioni dello sport italiano, che si sono trasformati in bravissimi commentatori delle gare, intervistati di volta in volta dal responsabile ufficio stampa della Fidal, Marco Sicari, e dal suo collaboratore Alessio Giovannini.
Si chiude così una esperienza irripetibile per il Molise, che si è presentato bene attrezzato anche nella proposta turistica, con materiale appropriato e, perfino, un libro appositamente pubblicato in italiano e in tedesco “ Il Molise, il piacere di una scoperta”, presentato dal Presidente dell’Uprom, Gregorio Perna, che porta la firma di Pasquale Di Lena che ha siglato altre due pubblicazioni coordinate da Mario Ialenti, “I primati del gusto”, solo in tedesco e “Dop, Igp e Stg-un patrimonio unico da promuovere e valorizzare.” Ed ora il pensiero va al prossimo grande evento, i Campionati Europei di Atletica Leggera in programma il prossimo anno a Barcellona dal 26 luglio all’1 agosto.

26 agosto 2009

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


COMPAGNO
Zacc – il capogruppo della Lega ha detto che Mons.Marchetto è un comunista
Bélina - abbi fede, non è il primo...

25 agosto 2009

Successo per il Canale Web Rai

E’ stata seguita con grande interesse la nuova iniziativa di comunicazione prodotta da Casa Italia Atletica, nella sede posta all’Hotel Ellington di Berlino. Nell’apposito studio di registrazione sono state ospitate tutte le conferenze stampa visibili in diretta web su Rai Sport Più, all’indirizzo http://www.raisport.rai.it/. Sempre sul canale web RAI dedicato a Casa Italia Atletica, sono state trasmesse le sette puntate della striscia quotidiana, che ha visto protagonisti - tra gli altri - due grandi campioni, Stefano Baldini e Stefano Mei, per quanto riguarda la parte tecnica mentre l’ospite per un commento sui primati e le eccellenze agroalimentari è stato l’esperto Pasquale Di Lena con un ascolto complessivo valutabile intorno al milione di utenti unici. Numeri incoraggianti per un progetto che ha offerto alla Fidal una ulteriore visibilità, stavolta via internet.
(Nella foto in basso Stefano Mei, Stefano Baldini ed Alessio Giovannini, uno dei conduttori della striscia quotidiana)

Visita in Ambasciata




Prima della conferenza stampa conclusiva dei campionati mondiali, il presidente federale Franco Arese ha guidato la delegazione che si è recata in visita dall’Ambasciatore d’Italia in Germania, Michele Valensise. Nell’occasione il responsabile di Casa Italia Atletica, Mario Ialenti ha ringraziato anche tutto il personale dell’Ambasciata per la fattiva collaborazione offerta dall’inizio dell’anno per la migliore riuscita della Maratona del Gusto e delle Bellezze d’Italia che dopo aver toccato Francoforte, Monaco, (Vienna) e Amburgo, è approdata con successo a Berlino con l’obiettivo di promuovere le eccellenze ed i primati del Made in Italy.

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina

SVENDITA
Zacc – Berlusconi porta le frecce tricolori a Gheddafi
Bélina – vuole rassicurare Bossi

ENOMARATONA SENSORIALE il 25 AGOSTO NEL BORGO ANTICO DI MONOPOLI


Per una nuova e sana cultura della degustazione del vino di qualità e del bere bene, promossa dall’assessorato alla Cultura per “Monopoli cantiere cultura”

MONOPOLI (BARI) – A scuola di gusto nella Trattoria Borgo Antico (ingresso Patìo Cafè). È questo l’intento dell’iniziativa “Preludio bacchico – enomaratona sensoriale” a cura dell’enogiornalista e sommelier degustatore Eustachio Cazzorla condivisa nell’ambito del progetto “Monopoli Cantiere Cultura” dell’assessore alla Cultura Elio Orciuolo. Per questo nella Trattoria Borgo Antico martedì 25 agosto l’ingresso è libero, fino a esaurimento posti (gradita la prenotazione all’Urp di Via Garibaldi, numero verde 800253735).
S’inizia alle 19.30 con i saluti e si prosegue di mezzora in mezzora con un vino selezionato dallo stesso Cazzorla volto noto di “Sommelier” (ora anche sul web su www.eusto.it) e per le recenti collaborazioni sui temi del vino di qualità su Telenorba. E così alle 20 è il momento del Greco di Botromagno (Gravina in Puglia), poi del Vermentino di Tenute Rubino (Brindisi) prima del salto in Franciacorta con le nobili bollicine del Brut F.lli Berlucchi prima di ritornare alle 21 in Puglia con Il Falcone e il Pungirosa di Rivera, poi Syrah di Teanum, Petroma (Syrah e Primitivo del Salento) di Tenute Girolamo, e sempre in tema di Primitivo, ma di Manduria, alle 22.30 scocca l’ora dell’Old Vines di Morella e alle 23 dell’ES di Gianfranco Fino viticoltore, in chiusura alle 23.30 l’Elo Veni (Negroamaro) di Leone de Castris, un vitigno che replica a mezzanotte con l’Orfeo e il rosato Fuxia di Paolo Leo. E per tutti i partecipanti (ognuno può prenotarsi per il vino e quindi per l’orario che desidera), alla fine anche una certificazione con tanto di etichetta degustata, che attesta la partecipazione a questo primo esperimento di analisi sensoriale aperta al grande pubblico. «Perché il vino è anche Cultura non solo del bere bene, ma anche di un territorio» sottolinea l’assessore Orciuolo il primo a condividere un’iniziativa interamente sensoriale.

23 agosto 2009

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina
Zacc – con le loro leggi fanno morire gente in mare
Bélina – e non si sentono assassini


Zacc- Calderoli ha detto “di qualcosa di destra” a Fini
Bélina - merda

Le eccellenze pugliesi lasciano il segno

C’era l’esperto Pasquale Di Lena, a portare il saluto del responsabile di Casa Italia Atletica, Mario Ialenti, ed a presentare gli ospiti giunti dalla Puglia per il seminario sul gusto e le bellezze di questa Regione che, nell’agroalimentare, registra primati significativi. Su questi primati e i valori ed il significato di un territorio, prevalentemente caratterizzato da colline e pianura, lungo 450 chilometri e per un tratto influenzato da due mari, si sono soffermati chi ha promosso l’iniziativa e la partecipazione della Puglia con le sue eccellenze alla Maratona, che si è conclusa a Berlino in occasione dei Campionati del mondo di Atletica Leggera. Gianni Sportelli, giornalista e cultore della sua terra, ha svolto una relazione ricca di dati e di riflessioni suggestive che hanno colto l’attenzione dei presenti; con lui Giacomo Suglia, Presidente dell’Apeo , l’associazione dei produttori che opera dal 1980 nel campo della esportazione dell’uva da tavola e ortofrutticoli.La terra della vite e dell’olivo, con ben 5 dop extravergine e 26 doc e 6 igt; del Pane dop di Altamura e dell’oliva da tavola Bella della Daunia, delle arance e dei limoni femminello del Gargano, dei formaggi e dei salumi.A spigare la ricchezza e la bontà dell’enologia pugliese ci ha pensato il sommelier Michele Mastropierro con un escursus sui territori, le varietà e le tipologie e una brillante degustazione guidata che ha messo in luce le qualità di una produzione che merita di essere conosciuta per le peculiarità dei suoi numerosi vini bianchi, rossi, rosati e vini da fine pasto per la ricca pasticceria secca che la puglia riesce a mettere a disposizione.Un successo sottolineato da un lungo applauso degli operatori e giornalisti presenti.Molto seguito il saluto ricco di significato, dell’assessore Dario Stefàno che, nella impossibilità di poter intervenire di persona, ha impegnato il direttore dell’Ice, Lamacchia, a leggere un suo messaggio benaugurante.Anche l’ultimo appuntamento a Casa Italia Atletica ha confermato la formula vincente che lega sport, territorio e tipicità.

21 agosto 2009

Successo del seminario sull’olio





Successo del seminario sull’olio Tanta curiosità e attenzione al seminario sull’olio condotto dal fondatore e Presidente onorario dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio, Pasquale Di Lena, che ha raccontato il percorso di millenni di anni dell’olivo nel Mediterraneo dove, ancora oggi, ha il primato mondiale della produzione (95%) e del consumo (85%), nonostante la sua recente emigrazione verso altri mari ed altri Paesi.Un percorso inarrestabile grazie alla fama ed alla bontà del suo olio, in particolare quello extravergine, a dimostrazione della attualità e della modernità di questo prodotto che, forte del suo grande passato e delle sue peculiarità, ha un grande futuro davanti a sé. Nel momento in cui altri milioni di consumatori, da poco partecipi del mercato globale, hanno la possibilità di conoscerlo e degustarlo e di capire le virtù salutistiche di questo prodotto che il mondo conosce come elemento centrale della “dieta mediterranea”, cioè del mangiare sano, che è la nostra cultura gastronomica.Tutto sta nel saper comunicare l’olio, la sua storia, le sue virtù, i territori che rappresenta e i tanti produttori con la loro passione e le mille fatiche per offrire la qualità. Una premessa necessaria prima di passare alla degustazione guidata da Di Lena di sei oli, di cui cinque dop:un Garda orientale, dei Frantoi Redoro di Grezzana, in Provincia di Verona; un Gentile di Larino “Cluentio” della Cooperativa Olearia di Larino, in Provincia di Campobasso; uno delle Colline Salernitane “Vetrano” dell’Azienda agricola Marino di Acquara, in Provincia di Salerno; un “Castel Del Monte” Terra di Bari dell’Azienda Pellegrino di Andria;un olio extravergine di Oliva dell’azienda Perrone di Dolianuova, su uno degli Altipiano dell’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria e per chiudere, un Monte Iblei “Siculum” dell’azienda agricola Villa Ponte di Chiaramonte Gulfi, in Provincia di Siracusa.Una degustazione che ha confermato l’importanza di introdurre il popolo tedesco alla cultura dell’olio ed alla qualità garantita dalle dop e igp, i marchi dell’Ue, dimostrando che l’obiettivo che si era posto la Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia è stato raggiunto.

20 agosto 2009

Successo dei seminari sui vini




Lo spirito di Casa Italia Atletica è quello di favorire l’incontro tra produttori, operatori commerciali e importatori per promuovere al meglio le eccellenze italiane ed i prodotti Made in Italy nel mondo. In quest’ottica ha riscosso enorme successo il seminario sui vini condotto da Pasquale Di Lena, grande esperto del settore ed uno dei protagonisti della Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia che nel 2009 ha toccato Francoforte, Monaco, Vienna ed Amburgo per concludersi proprio in occasione dei campionati del mondo di Berlino.Una selezione di oltre 20 vini in rappresentanza dei territori che hanno preso parte ed animato la maratona, di cui ben otto oggetto di una degustazione guidata, introdotta da una lunga premessa sui valori e la cultura che il vino esprime; le sue capacità di testimone di territori fra i più belli e più ricchi di storia e tradizioni, e, quindi, di promotore turistico; il significato che esso dà alla agricoltura italiana con la sua presenza in ogni angolo del Paese e la possibilità di offrire reddito alle aziende coltivatrici e ai 30 mila imbottigliatori; i primati che dà con la biodiversità espressa dalla vite, le quantità esportate, il numero dei riconoscimenti delle denominazioni di origini e, anche, la diversità delle offerte dagli spumanti, ai bianchi, i deliziosi rosati, i rossi e i tanti passiti e vini liquorosi. Un patrimonio unico, grazie alle diverse varietà di vitigni, molti dei quali da secoli componenti di questo o quel territorio, e alla diversità di collocazione e posizione delle vigne.La degustazione guidata ha volutamente privilegiato la viticoltura del centro e del sud Italia, quella che merita più di altre di essere conosciuta per dare il senso pieno del vigneto Italia, che tocca tutte le Regioni ed, oggi, con prodotti di tutto rispetto per qualità e tipicità, ricchezza di proposte, peculiarità organolettiche. Una scelta premiata con un applauso dai presenti che hanno così avuto modo di appagare più di una curiosità. L’esperienza e la cultura del marketing del dr. Di Lena ancora una volta hanno avuto ragione, così com’è stato lungo tutto il percorso della Maratona, quando ha scelto di privilegiare l’olio, ottenendo un successo di partecipazione in tutti i seminari che hanno caratterizzato gli eventi organizzati da Casa Italia Atletica con la sua Maratona.Si è iniziato con uno spumante della patria del Pinot nero in Italia, l’Oltrepò Pavese, della Cantina La Versa, per poi proseguire con tre bianchi e un rosato: un Greco di Tufo docg 2008 delle Cantine Astroni di Altavilla-Tufo, in provincia di Avellino; un Gravina doc 2008 delle Cantine Botromagno dell’omonima cittadina in provincia di Bari; un Trebbiano del Molise “Kantharos” doc 2007 di Angelo D’Uva , viticoltore in Larino nel Molise e un Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo, “Myosotis”doc 2008 della nota cantina Zaccagnini-vignaiuolo d’Abruzzo nel comune di Bolognano. Poi due rossi: uno a base di uve di Montepulciano, Petriera Rosso, igt “Terre degli Osci” 2007, di un’altra giovane cantina del Molise, la Catabbo di San Martino in Pensilis, la patria della gustosissima “Pampanella”; un Cerasuolo di Vittoria Docg 2005, il grande rosso siciliano della Provincia di Ragusa, ma anche di alcuni comuni di Catania e Caltanisetta, prodotto dalla Casa Vinicola Romolo Buccellato- Dulcis in fundo un Igt Passito di Calabria “Stretto” 2004, un delizioso vino dal colore ambrato e delicati profumi, della Casa Vinicola Criserà di Catona Reggio Calabria.Erano presenti operatori di mercato e giornalisti che hanno posto molte domande a dimostrazione dell’interesse suscitato dal seminario.

19 agosto 2009

THE PATRIOT


di Zacc&Bélina


IL VOMITO
Zacc – per ora nessuna vittoria ai Campionati del Mondo di Atletica Leggera di Berlino
Bélina – perché Bossi non vomiti

spettacolo alla porta di brandeburgo



La Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia diventa spettacolo e lo fa alla Porta di Brandeburgo nella giornata dedicata alla cultura italiana con esposizioni e degustazioni dei prodotti tipici di tutti i partner di Casa Italia Atletica. Protagonista il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Enit, Ice e naturalmente la provincia autonoma di Bolzano, il Molise (con l’Unione delle province molisane e l’Unioncamere Molise), il Veneto, la Campania (Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive), la città di Reggio Calabria (con la Camera di Commercio), il comune di Milano, la provincia di Ragusa, l’ICE Puglia e la provincia di Ascoli Piceno.Una miscela di sapori che riesce ad unire nord e sud senza confini al pari di Berlino capitale della libertà e regno della condivisione di esperienze diverse.
Dal pane di Venafro all’olio Gentile di Larino mentre lo chef Ferron prepara un risotto con il riso Vialone Nano veronese dop a base di formaggio Monte Veronese Dop e Amarone della doc Valpolicella, uno dei vini più amati per il suo sapore pieno, vellutato e il suo odore caratteristico, accentuato. Poi la presentazione dei tantissimi formaggi dop del Veneto (Asiago, Grana Padano, lo stesso Monte Veronese, e la deliziosa Casatella Tervigiana servita con gocce di olio extravergine di oliva del Garda ) e poi, a seguire, il Ragusano dop, il caciocavallo della zona iblea a forma rettangolare; il caciocavallo silano sempre pronto ad essere degustato con la sua forma originale e la sua bontà dell’origine di Agnone. Gli assaggi, accompagnati da degustazione di vini pugliesi, dai bianchi ai rosati e poi un Primitio di Manduria che ha sorpreso il numeroso pubblico per la sua originale bontà. Uno spettacolo animato dal saluto del responsabile di Casa Italia atletica, Mario Ialenti dalle presentazioni dell’esperto enogastronomo Pasquale Di Lena e da alcuni interventi molto efficaci che hanno entusiasmato il pubblico, di Moreno Morellli di Striscia la notizia, con i prodotti grandi protagonisti insieme alla bravura ed alla simpatia di Gabriele Ferron, che ha colto l’attenzione e la curiosità di un pubblico internazionale presente a quel luogo di incontro per eccellenza che è la Porta di Brandeburgo. Il luogo dove si sono sviluppate le prime gare di marcia e dove seguiranno le gare di Maratona, quindi ideale per una sosta di quella manifestazione particolare che è la Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia di Casa Italia Atletica, che continua a far parlare delle nostre eccellenze alimentari e dei territori che li originano, caratterizzati da storia e cultura, bellezze paesaggistico-ambientali e tradizioni. A proposito di eccellenze arriva la notizia che bisogna aggiornare il quadro dei riconoscimenti con l’aggiunta della ultima Igp riconosciuta in questi giorni dalla Ue, il Prosciutto di Sauris, anche questo come il S. Daniele in provincia di Udine. 182 i riconoscimenti e non più 181. La qualità è sempre in cammino!

18 agosto 2009

E’ UN ‘’ARGOMENTO’’ CHE VOGLIAMO AFFRONTARE

L’infiltrazione della criminalità organizzata in Molise è una cosa seria

‘’Certi argomenti non si toccano! Certi argomenti non ci toccano! Certi argomenti buttano solo fango sulla nostra regione! Chi siete voi per toccare certi argomenti!’’
Ebbene, noi, invece, certi “ARGOMENTI” li vogliamo affrontare. E sono quegli argomenti che riguardano l’infiltrazione anche in Molise della criminalità organizzata. Di quella criminalità che ha la necessità di riciclare i soldi sporchi provenienti dai traffici illeciti. Quella criminalità, che sotto mentite spoglie, probabilmente sta già facendo affari nella nostra regione da un bel po’ di anni, soprattutto nel settore edilizio, costruendo e poi rivendendo alloggi e partecipando a gare di appalto importanti, con la complicità – in buona fede o connivente – della politica. La presenza sempre più assidua di personaggi legati alla malavita organizzata nella nostra regione vorrà pur significare qualcosa.
Il Molise è facile terra di conquista, perché una “regione tranquilla”, un territorio “vergine”.
Invece no! Quella che era “un’isola felice” (e lo è ancora per chi governa, o fa comodo pensarla così), oggi non lo è più. E poiché siamo fermamente convinti di questo e non vogliamo fare come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia per non guardare (e non sentire e non parlare), accogliamo volentieri l’appello a parlarne, rivolto dalle pagine del periodico “Il Ponte”, ma non solo.
Questo “argomento” non è solo un problema di ordine e sicurezza pubblica o, perlomeno, non è riconducibile solo a questo aspetto, dove, peraltro, l’impegno delle Forze di Polizia è encomiabile nel cercare di contrastare e prevenire ogni forma di malaffare, ma è soprattutto un problema politico, di regole e di scelte che un governo si dà. Ma è anche un problema di partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita pubblica e, quindi, la richiesta intransigente di trasparenza e buon governo a tutti gli eletti. E’anche la difesa del territorio e delle sue ricchezze. E’ anche la difesa delle proprie tradizioni. E’, soprattutto, la difesa dei principi morali e dei valori - oggi affievoliti - che sono e rimangono l’unico vero puntello di una sana democrazia.
Non è affatto un caso che ‘’Larino Viva’’, già ai tempi delle primarie svoltesi nella città frentana per la scelta del candidato Sindaco per il centro sinistra alle ultime elezioni amministrative, aveva già individuato, perseguito e ragionato sui temi della democrazia partecipativa e sul rapporto fra etica e politica, con una serie di convegni pubblici, ponendo essi a premessa fondamentale del proprio programma elettorale. Ed è da qui che vogliamo ripartire e bisogna ripartire.
L’esigenza di un rinnovamento della vita politico-amministrativa, oggi è particolarmente pressante. Con l’abolizione, alla fine degli anni novanta, dei comitati regionali di controllo sugli atti dei Comuni (CORECO) e l’abolizione dei Commissariati del Governo e di conseguenza della Commissione Statale di controllo sugli atti della Regione, in pratica è scomparsa ogni forma di controllo territoriale su qualsiasi atto amministrativo adottato a livello politico: come dire, da quel momento in poi …“io Sindaco e io Presidente di Regione faccio e disfo a mio piacimento, chi non è d’accordo faccia ricorso al TAR, al Consiglio di Stato ecc.”. La sinistra al Governo, con la riforma del Titolo V della Costituzione, è stata l’artefice di questo primo colpo di mannaia alla legalità e al buon governo. Sotto la spinta di un’Italia federalista, si è proseguito successivamente con affidare sempre più poteri ai Sindaci e Presidenti di Provincia e Regioni, tanto da regalargli armi di ricatto strisciante contro tutti gli eletti di qualsiasi maggioranza: …“ti nomino assessore ma ti devi dimettere da consigliere”, per esempio. Ma ce ne sono molti altri di esempi di ricatto. Questo può vuol dire che un assessore pende necessariamente dalla volontà di un Presidente o di un Sindaco, …“se non condividi, ti cambio a vai a casa”. E’ una pratica che vediamo molto seguita anche nella nostra regione! Oppure la pratica dei commissariamenti ad acta e quelli straordinari, che danno pieni poteri e deroghe alle norme legislative per ottenere dei risultati che nessuno, nominato ieri e oggi commissario, a qualsiasi livello, è riuscito mai a raggiungere. E tanti altri esempi di accentramento di poteri e tante dichiarazioni antidemocratiche fatte (come si fa a non ricordare una delle ultime “uscite” del Berlusconi-pensiero: …“farei volentieri a meno dei parlamentari, bastano i capigruppo…”), o le dichiarazioni della Lega di questi giorni. Temi che richiederebbero appositi convegni e giornate di studio, che peraltro auspichiamo.
Dicevamo, l’esigenza di un rinnovamento della prassi politico amministrativa è il punto nodale della questione. Non siamo fra quelli che sparano a zero contri tutti gli uomini politici, facendo d’ogni erba un fascio. Amiamo pensare con un pizzico di ottimismo, ritenendo che ci sia ancora una possibilità di recupero. E’ vero che in politica ci sono molti “politicanti”, ma non mancano uomini che sentono questo servizio in termini ideali. Ma molto spesso proprio essi confessano che è duro sopravvivere in questo mondo “difficile”, in tutti i sensi, e che la sopravvivenza è condizionata dall’accettazione di compromessi.
D’altra parte bisogna avere il coraggio di dire ad alta voce che la crisi della politica è determinata dalla complicità di quanti si adeguano facilmente allo stato di cose, magari se ne lamentano, ma non muovono un dito per modificarlo.
Di qui la necessità di mettere in campo una strategia di rinnovamento che, pur tenendo conto della complessità dei fattori e dei tempi lunghi di attuazione, riparta con le nuove generazioni, preparando esse ad una rinnovata classe politica e dirigente, muovendo le basi dalla moralità e dai principi della democrazia partecipativa.
Abbiamo condiviso e fatti nostri, (e invitiamo tutti i lettori a leggerli, a margine di questo articolo sul sito www.larinoviva.it), due importanti documenti: - Il decalogo della politica - dettato dagli Arcivescovi e Vescovi della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana del febbraio di questo anno, dove si trovano indicate le strade da percorrere per il “buon Governo” e per il raggiungimento del “Bene Comune” e - La dichiarazione di Valencia - formulata dalla Conferenza dei Ministri Europei responsabili delle autorità locali e regionali, che codifica in dodici punti la “Buona Governance”.
Riteniamo, per concludere questo primo nostro intervento sull’”ARGOMENTO”, che questi punti di riflessione siano propedeutici per avviare un serio ragionamento, di crescita culturale, che possa veramente e concretamente contrastare, oltre che arrestare, ogni infiltrazione della criminalità organizzata nella nostra Regione. Non serve granché accusare di silenzio una mediocre classe politica qual è quella molisana. Bisogna che si cominci a scuotere le coscienze.
Cominciamo a ragionare insieme. Noi, Larino Viva, non vogliamo dormire sull’”ARGOMENTO”. Noi non dormiremo.

Franco Sorrentino, 17 agosto 2009
www.larinoviva.it

17 agosto 2009

Il Mipaaf protagonista a Berlino



Puntuale il seminario sulle eccellenze ed i primati italiani enogastronomici coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali alla presenza del direttore della Promozione, Dr. Ludovico Gay, che ha parlato del patrimonio dell’agroalimentare italiano, ricco di eccellenze e di primati. “Un patrimonio che vede primeggiare l’Italia in Europa con 181 riconoscimento sui 850 ottenuti dagli altri 26 Paesi – ha sottolineato il Dr. Gay – e, come tale, un patrimonio dell’intera Europa che, mentre premia i territori di origine e i produttori, offre garanzie di qualità e di tipicità al consumatore del mondo, attraverso i marchi riconosciuti che contraddistinguono i prodotti Dop e Igp. Tutto questo grazie all’impegno dei produttori e dei trasformatori di queste eccellenze, ma anche delle istituzioni che hanno accompagnato i produttori lungo il percorso che ha portato al riconoscimento dop e igp e del Mipaaf. “Il seminario, dopo il saluto del direttore Gay, è stato affidato a Pasquale Di Lena, responsabile dell’agroalimentare e dell’enogastronomia per Casa Italia Atletica, l’autore delle due brochure in lingua tedesca, realizzate per la Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia, che nel corso delle quattro tappe in Germania e a Vienna e qui a Berlino raccontano le eccellenze e i primati sopra accennati dal Direttore del Mipaaf. Casa Italia Atletica, con l’Enit e l’Ice, e grazie al Ministero delle politiche Agricole ed agroalimentari- ha iniziato Di Lena - con la sua Maratona del Gusto e delle bellezze d’Italia, le sue mostre tematiche, i suoi seminari e la diffusione delle sue brochure ha dato un notevole contributo alla diffusione della cultura delle eccellenze che, nella generalità, sono i testimoni di territori che riescono ad esprimere le bellezze più significative del Nostro Paese, sotto l’aspetto storico – culturali, paesaggistico – ambientale. In pratica, i profumi ed i sapori espressi dalla terra – ha sottolineato il relatore- confermano tutta la loro forza nel campo della promozione turistica”.Di Lena si è poi soffermato, portando degli esempi, sul significato di garanzia della qualità e sull’importanza che questa garanzia ha per un consumatore che sa bene come solo dalla qualità può avere una risposta al suo bisogno di salute e di benessere. In particolare, la sottoscrizione di un disciplinare di produzione, che è composto di valori non solo tecnici, ma anche organolettici, oggetto di controlli prima della definitiva approvazione. Valori che il consumatore ha la possibilità di riconoscere se messo nelle condizioni, dalle istituzioni e dalle aziende, di farlo.Il fatto che l’Italia – ha concluso Di Lena- è oggi riconosciuta in Germania anche per questi primati dell’agroalimentare e le sue eccellenze, non solo per quelli dell’arte e della storia, è merito del lavoro e dell’impegno del Mipaaf, che crede fortemente in questo processo di affermazione dei valori della qualità. Ecco perché vuole che, attraverso i successi ottenuti dai prodotti sui mercati, porti a dare ancora più forza di contenuti a un patrimonio di straordinaria ricchezza. In questo senso il ruolo centrale di Buonitalia e degli altri enti e istituzioni impegnati nel campo, per niente facile della promozione.”Il dr. Gay, nel suo saluto conclusivo, ha voluto sottolineare come “lo sport, e in particolare il messaggio che trasmette, è una leva fondamentale per valorizzare i prodotti italiani di qualità nel mondo e per trasmettere i valori di una sana e corretta alimentazione.”
17/08/2009

16 agosto 2009

BERLINO: IL MOLISE DOMANI PROTAGONISTA CON CASA ITALIA ATLETICA

foto di Nicola Picchione


Con l’apertura dei Campionati del Mondo di Atletica Leggera di Berlino continua la bella avventura del Molise in Germania dopo le tappe della Maratona del Gusto e delle Bellezze d’Italia di Francoforte, Monaco di Baviera e Amburgo, organizzata da Casa Italia Atletica.
Di nuovo il Molise in bella mostra come partner della manifestazione, con il suo angolo di presentazione nella sede all’hotel Ellington e con due stand, uno al Villaggio Italia presso l’Illy Lancia Caffè di Friedrichstrasse, lo scenario del percorso della marcia; un altro a Marketplace, la zona espositiva adiacente allo stadio dove passano gli 80 mila spettatori giornalieri delle gare.
La giornata di martedì 18, sarà interamente dedicata al Molise, con iniziative promozionale dei suoi prodotti e della sua immagine turistica nelle sedi sopra descritte e, la sera, con la cena di gala, all’Hotel Ellington, alla presenza dei dirigenti e degli atleti , dei giornalisti e degli opinion leader e operatori commerciali e turistici.
Per questa giornata sono attesi oggi a Berlino, dal responsabile di Casa Italia Atletica, il molisano Avv. Mario Ialenti, e dal Presidente della Fidal Franco Arese, i rappresentanti istituzionali, la Regione, le Provincie di Campobasso e Isernia, l’Unione di queste due (Uprom) e l’Unioncamere Molise, che hanno voluto questa partecipazione e dedicato ad essa la pubblicazione “Molise, il piacere di una scoperta” che ha come sottotitolo “il gusto e le bellezze di una Città Regione”, appena uscito dalla tipografia Arti Grafiche. “Una guida non guida”, come l’ha definita Pasquale Di Lena che l’ha pensata e scritta con una serie di collaborazioni, tradotta in tedesco, che è un invito al viaggiatore tedesco a visitare il Molise e i suoi 136 paesi che segnano territori ricchi di ambienti e di paesaggi, storia e cultura, tradizioni, tra le quali la bontà di una cucina ricca di prodotti e piatti, che fanno la distinzione, l’esatta testimonianza delle civiltà che da millenni di anni segnano il Molise.
La presentazione ufficiale nel corso della serata di gala con la prima copia dedicata al Presidente della Fidal, Arese, e poi a tutti gli altri ospiti.
Per completare il quadro della partecipazione del Molise a Casa Italia Atletica, a Berlino 2009, la presenza di un’opera dell’artista Guglielmo Di Tommaso nella mostra allestita all’hotel Ellington che sta riscuotendo un successo di pubblico dall’altro giorno che è stata inaugurata e che dà un quadro più esatto del ruolo di Casa Italia Atletica, nella sua opera di promozione dei valori più significativi della nostro Paese, tra i quali la cultura che ci vede primeggiare nel mondo.

15 agosto 2009

Serata di gala per Ambasciata, Enit e Ice


Si inizia subito con il tutto esaurito: oltre 200 gli invitati alla cena di gala di ieri, dedicata ad Ambasciata, Enit ed Ice con tante personalità e numerosi atleti presenti nella elegante sala dell’Ellington Hotel caratterizzata da una scenografia che richiama le bellezze storico-artistiche italiane.«Vogliamo lanciare un forte messaggio per la promozione del Made in Italy in Germania – ha detto il responsabile di Casa Italia Atletica, Mario Ialenti – e per questo ringrazio gli enti e le istituzioni che hanno lavorato al nostro fianco per fare sistema».Poi la parola al consigliere Meucci dell’Ambasciata italiana: «Spero che vi arrivi un po’ di quello spirito degli alimenti che avete mangiato – le sue parole – uno spirito legato certamente ai sapori ma anche ai valori italiani».Sul concetto di sistema Italia è intervenuto anche Paolo Pesce dell’Ice: «L’Istituto ha collaborato perché crede molto nello spirito del prodotto mediterraneo, nella consapevolezza che i prodotti tipici italiani sono molto apprezzati dai consumatori tedeschi. In fondo il motto dell’italianità è : l’arte del vivere. E questo vogliamo trasmettere pure ai nostri amici tedeschi».Infine il saluto di Marco Montini dell’Ice: «A Berlino si conclude la Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia, un progetto per la promozione delle eccellenze italiane non sempre facile per l’organizzazione ma dai risultati sorprendenti. Il successo che hanno riscosso le quattro tappe ha superato le nostre attese e per questo ringrazio anche il dottor Pasquale Di Lena con i suoi seminari tematici sui prodotti di qualità. Spero che questa collaborazione possa proseguire nel tempo con ulteriori iniziative».
15/08/2009
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Milano città dello sport



La città meneghina, cuore pulsante dell’economia nazionale, ha ricevuto il riconoscimento dell’Aces di “Capitale europea dello Sport 2009”. Un titolo prestigioso che testimonia quanto lo sport sia importante per questa città. Ma Milano, con l’adesione alla 1ª Maratona del Gusto e delle Bellezze d’Italia, vuole essere non solo capitale delle eccellenze sportive, ma anche di quelle dell’agroalimentare.
In particolare i protagonisti dell' agroalimentare: 6 dop e 3 igp. FORMAGGIGorgonzola dop - la sua zona di produzione è a cavallo tra il Piemonte e la Lombardia e comprende l’intero territorio della Provincia di Milano. Formaggio da tavola a pasta molle con screziature verdi/blu (la cosiddetta erbori natura, dovuta alla formazione di muffa) che a seconda della accentuazione danno vita a due tipologie: la dolce e quella, con sapore più forte e più deciso, piccante. Si presta per una pluralità di usi anche nella composizione di delicati primi piatti.Grana Padano dop - A destra ed a sinistra del fiume Po e nell’intera provincia di Milano, questo formaggio semigrasso a pasta dura prodotto con late di vacca, accompagna dall’anno Mille lo sviluppo della cultura e delle tradizioni agro-alimentari di varie Regioni dal Piemonte al Veneto, dal Trentino all’Emilia e Romagna. Ha una stagionatura lenta e si presenta a forma cilindrica, crosta dura, spessa, color giallo scuro. Se tagliato esprime subito il suo gusto fragrante e delicato. Da tavola se mangiato a scaglie, ma anche se grattugiato. Notevole il suo peso che varia da 20 40 chilogrammi. Quartirolo Lombardo dop - Formaggio da tavola a pasta molle, derivato da latte di vacca, che si presenta sotto forma quadrangolare, crosta sottile e morbida, dal bel colore rosato quando è maturo, cioè con una stagionatura di almeno 30 giorni. Pasta bianca, leggermente grumosa che diventa compatta con il tempo. Sapore acidulo, caratteristico che passa a aromatico con la stagionatura.
Taleggio dop - Formaggio facilmente riconoscibile per la sua forma quadrata di colore rosato naturale. Particolarmente ricercato, soprattutto nella sua zona di origine che vede al centro di un vasto territorio la Provincia di Milano. Presenza sulla crosta di muffe caratteristiche color grigio e verde-salvia chiaro che diventano più morbide sotto la crosta. Pasta dal colore bianco paglierino, con minute occhiature, ha sapore dolce con sottofondo acidulo e retrogusto leggermente tartufato. PRODOTTI A BASE DI CARNECotechino Modena igp - La zona di produzione tocca anche le provincie di Rovigo e Verona. E’ un salume, dalla forma cilindrica, costituito da una miscela di carni nobili di maiale condite con sale, pepe, chiodi di garofano e cannella, facile da affettare.Mortadella Bologna igp - Se l’origine è la capitale della Regione Emilia-Romagna, questo insaccato cotto di puro suino, fatto con tagli di carne e lardelli ben triturati per ottenere una pasta fine, trova la sua zona di produzione anche in altre Regioni del Nord e del Centro Italia, Veneto compreso. Sapore dolce, pieno e profumo si spezie, aromatico.Salame Cremona igp - Zona di produzione: insieme al Veneto, le regioni del Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Salume di carne suina selezionata e aromatizzata con aglio pestato e sale, ciò che lo rende molto aromatico e speziato. Una stagionatura minima di 5 settimane per la pezzatura piccola e almeno 4 mesi per quella grande.Salamini Italiani alla Cacciatora dop - Dal Friuli Venezia Giulia al Molise la zona di produzione, questi salami di piccola taglia chiamati cacciatori o cacciatorini, che si presentano a forma cilindrica, compatti, con un colore rosso rubino. Profumati, dolci e delicati all’assaggio.
Salame di Brianza dop - Questo salame dalla forma cilindrica e dimensioni variabili trova la sua elaborazione in quel territorio delimitato dal Monte Ghisallo a nord, dal canale Villoresi a sud, dal fiume Adda a est e dalla statale Comasina a ovest, nota come Brianza. Varie pezzature del maiale per il suo confezionamento con sale e pepe e, eventualmente, anche vino e zucchero. Stagionatura almeno di 15 giorni fino a cinque mesi per le pezzature più grosse, si presenta al taglio omogeneo, dal bel colore rosso rubino uniforme. Gusto delicato, piacevole, anche dolce; profumo caratteristico. VINI (1 Doc e 1 Igt)Doc: San Colombano al Lambro o San Colombano – Nella zona collinare che comprende parte dei territori del comune omonimo, in provincia di Milano e parte dei territori di altri comuni in provincia di Lodi e Pavia. Prodotto nelle tipologie: Bianco (Chardonnay - minimo 50%, Pinot nero - minimo 10% ed eventuale aggiunta di altre uve a bacca bianca), anche nel tipo “frizzante”; Rosso (Croatina, 30-50%; Barbera, 25-50%; Uva Rara - massimo 15% ed eventuale aggiunta di altre uve a bacca nera), anche nel tipo “frizzante” e nella tipologia “riserva”.Igt: Colline del Milanese.
15/08/2009

11 agosto 2009

Meno cinque ai mondiali



A cinque giorni dai Campionati Mondiali di Berlino (in programma dal 15 al 23 agosto), sale l’attesa per l’evento che distribuirà anche premi in denaro (un titolo iridato vale 60mila dollari, più altri centomila se c'è record) e che sarà un campionato veramente universale, con atleti di tutti e cinque i continenti in grado di salire sul podio. Basti pensare che alla rassegna iridata sono iscritti 2101 atleti (1154 uomini e 947 donne) provenienti da 202 paesi.Intanto è partita la prima delegazione dello staff di Casa Italia Atletica per approntare gli allestimenti necessari: da venerdì 14 agosto fino a domenica 23 agosto sarà in funzione il quartier generale all’Hotel Ellington (50-55, Nürnberger Straße), per supportare la squadra azzurra impegnata nella rassegna iridata, ma con l’occhio rivolto alla promozione del Made in Italy e delle sue eccellenze. Qui si svolgeranno le conferenze stampa, le giornate dedicate ai partner, le attività di pubbliche relazioni, i seminari e i workshop di natura commerciale e turistica ma la vera novità di quest’anno è l’allestimento di una mostra di pittura con esposizione di quadri di 12 giovani artisti italiani. I partner istituzionali di Casa Italia Atletica sono enti simbolo della qualità italiana. A partire al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, impegnato in prima linea in iniziative finalizzate a coniugare i concetti di sana alimentazione e pratica sportiva fino ad arrivare all’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo ed all’Istituto Commercio Estero che vogliono promuovere nel migliore dei modi un brand forte, una identità affidabile, un “Sistema Italia” competitivo. Il pool di partner presenta una composizione impreziosita dalla diversità territoriale: la provincia autonoma di Bolzano, il Molise (con l’Unione delle province molisane e l’Unioncamere Molise), il Veneto, la Campania (Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive), la città di Reggio Calabria (con la Camera di Commercio), il comune di Milano, la provincia di Ragusa, l’ICE Puglia e la provincia di Ascoli Piceno.

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina

CHI SONO
Zacc – gabbie salariali. Dai Sindacati un coro di no.
Bélina – e chi sono?
Zacc - Cgil, Cisl, Uil
Bélina - solo la Cgil è come il TG3

10 agosto 2009

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina



PAUSA
ZACC- la Lega ogni giorno ne prova una
BELINA – anche Berlusconi
Zacc- parlavo dei tentativi per arrivare alla divisione del Paese
Belina – l’ho capito. Delle donne tornerà ad occuparsi dopo il pellegrinaggio da Padre Pio

A FURIA DI INVOCARE IL LUPO, IL LUPO E' ARRIVATO


Abbiamo saputo, soffiando un po’ qua e un po’ là, che uno dei punti all’odg del Consiglio comunale che si terrà domani riguarda la discussione del documento firmato dai consiglieri di opposizione, che va ad aggiornare quello a suo tempo presentato, e mai discusso, dell’assessore Urbano, presentato quando molti altri rappresentanti del centro destra molisano hanno coinvolto i consigli comunali per dire no al nucleare, quando tutti sapevano della imminente approvazione da parte del governo Berlusconi di un decreto legge a firma del Ministro Scajola, che avrebbe tolto ogni possibilità di decisione in merito alle Regioni, agli enti locali. Anche il nucleo industriale di Termoli ha preso una pari iniziativa approvando un ordine del giorno che si poneva gli stessi obiettivi di tutti gli altri.
L’iniziativa di Urbano a Larino, come tutti sanno, non si è concretizzata in una discussione e approvazione solo per mancanza di tempo da parte del Consiglio comunale, da qui una serie di rinvii, fino al momento in cui, a furia di gridare al lupo, il lupo è arrivato. Parliamo del decreto legge al quale Scajola, spiritoso com’è, ha voluto dare il titolo “sviluppo”.
Un atto che non permette più di far finta di non capire e impone una sola risposta: sì o no al nucleare quale risposta energetica. Dire sì vuol dire accettare non solo il nucleare, ma anche l’atto che esautora ogni potere sul proprio territorio, nel merito della installazione sia delle centrali nucleari che dei siti per il deposito delle scorie. Dire no, di contro, ha il significato di una disapprovazione della iniziativa del governo vuole dire che non si è d’accordo con l’approvazione di un decreto che contrasta con l’articolo 81 della Costituzione e che non si vuole il nucleare per i suoi rischi, già ampiamente e tragicamente mostrati; i suoi tempi lunghi e il problema non risolto delle scorie che, ad oggi, nessuno sa come fare ad eliminarle; i suoi costi enormi che hanno già preoccupato il sempre poco preoccupato ministro Tremonti.
Costi che vanno a pesare tutti sulle spalle delle nuove generazioni, che non possono non sentirsi tranquille visto che a queste cambiali ci sono da aggiungere quelle delle grandi opere, tra le quali brilla il Ponte sullo stretto, utile solo alle grandi imprese ed alla mafia; le cambiali emesse dalla crisi, che non sanno come risolvere.
Pensate solo all’indebitamento pauroso della sanità.
Noi che non pensiamo ad altro che a soffiare, non possiamo fare a meno di notare come l’eredità che il governo lascia alle nuove generazioni sia la questione di fondo da spiegare per rendere possibile una riflessione critica sulla situazione economico-finanziaria che vive il nostro Paese. E’ questo il compito che spetta alle forze di opposizione se vogliono davvero dare segnali forti della loro presenza e della loro azione che porti a frenare e poi a bloccare i processi preoccupanti come la perdita dei valori; l’attacco alla libertà di stampa; la sicurezza dei Maroni e della Lega; l’unità di questo Paese con le azioni di divisione e di scissione da parte della Lega (ora anche le gabbie salariali!), che un paventato partito del sud non fa altro che rafforzare.
Il silenzio della opposizione sulle questioni ambientali e sul nucleare fanno capire che, per ora, c’è poco da sperare in una inversione della situazione, che vede Berlusconi ed il suo partito delle libertà, succube della Lega. In pratica chi sta governando questo nostro Paese è la Lega con Tremonti, che, come si sa, con Bossi ha un feeling particolare. Una situazione per niente divertente che, grazie alle televisioni di Berlusconi, non arriva a preoccupare più di tanto e, neanche, a svegliare chi continua a dormire incapace di reagire e di far nascere dalle macerie del presente il sogno per futuro, quello dà la voglia di lottare e di sperare alle nuove generazioni.
Il tentativo in atto è quello di far passare il nucleare come una necessità, un’azione forte di ammodernamento del Paese. Una risorsa obsoleta non può essere in grado di svecchiare il Paese come pure un governo che lo frantuma giorno dopo giorno, con buona pace di quegli italiani che sono anche felici e contenti di tutto ciò, con il risultato di far sentire il Berlusconi sempre più onnipotente e perfino allegro, se non ci fosse il TG3 e Bossi da riverire.
Tornando al Consiglio comunale ed alla discussione sul nucleare, abbiamo capito, da alcune discussioni, che c’è da aspettarsi che qualcuno si accontenterà di gridare no al nucleare nel Molise e che qualche altro, viceversa, dirà che non serve dire no se poi la centrale la costruiscono ai confini della nostra Regione.
Sia il primo come il secondo, un po’ come il gioco delle parti, dicono questo solo per non dire no al nucleare che è l’unico grido che vale ed è giusto ascoltare in questa fase dove tutto è possibile cambiare. Dipende solo da voi.
U faùneie, 10 agosto 2009

9 agosto 2009

MOLISE, IL PIACERE DI UNA SCOPERTA


E’ stata presentata questa mattina presso la biblioteca comunale di Macchiagodena, alla presenza del presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, del presidente della FIDAL Molise, Mario Ialenti, dell’assessore allo Sport della provincia pentra, Angelo Iapaolo e dell’autore della pubblicazione Pasquale Di Lena, la guida in doppia lingua (italiano-tedesco) “Molise, il piacere di una scoperta”, una pubblicazione che mette in evidenza il gusto e le bellezze di una “città-regione” e che fungerà da biglietto da visita a Casa Italia agli imminenti Campionati di Atletica di Berlino.
“Casa Italia costituisce per noi un importante contenitore di marketing territoriale – ha affermato Mario Ialenti – perché tramite essa riusciamo ad ottenere promozione, conoscenza ed aggregazione”. “La pubblicazione – ha continuato Ialenti - va ad esaltare le peculiarità della Regione Molise soffermandosi soprattutto sul gusto, ma non è una guida fredda, bensì un vieni in Molise, perché se vieni ti accompagniamo per mano a scoprire questa nostra regione”.
L’idea della pubblicazione ha preso corpo nello scorso mese di ottobre, a margine della prima fiera regionale dell’enogastronomia, su proposta dell’assessore provinciale di Campobasso Pier Paolo Nagni. Il tema del lavoro - il Molise rurale - proposto nelle sue peculiarità territoriali, culturali, gastronomiche e di piccoli borghi: non solo agriturismo, ma itinerari accattivanti che guidano il turista e/o il lettore nel percorso da compiere, non lasciandolo solo.
L’assessore Nagni pur non presente all’incontro ha fatto pervenire una nota nella quale si dice “molto soddisfatto per il lavoro realizzato che sarà oggetto di diffusione e promozione in Germania a casa Italia Atletica dove la provincia di Campobasso sarà presente con una delegazione guidata dal presidente D’Ascanio. Il nostro obiettivo, comune a tutti gli enti territoriali molisani, è quello di promuovere il Molise, una piccola regione tutta da scoprire sul piano delle bellezze e dei gusti”.
Sullo stesso tono Angelo Iapaolo, riconfermato assessore della provincia di Isernia, altro promotore del progetto di fare sistema tra gli enti per presentarsi con una unica linea in Germania.
“Questo progetto - ha affermato Iapaolo - portato avanti da tutti gli Enti, ha messo in luce le forti potenzialità del nostro territorio che è una miniera. Lo sforzo è quello di continuare su proposte e progetti condivisi per parlare, soprattutto in termini di turismo e attività promozionali, un unico linguaggio ed avere una proposta complessiva e non a piccoli pezzi. Ringrazio vivamente Pasquale Di Lena che, con la consueta passione e grande professionalità si è assunto l’onere di elaborare i testi e il progetto complessivo”.
Da parte sua, Pasquale Di Lena ha ribadito il significato di questa pubblicazione che si presenta con una serie di itinerari alla scoperta della Provincia di Campobasso e di quella di Isernia, che insieme rappresentano il Molise: “La guida è un invito a visitare il nostro territorio riconosciuto Regione nel 1963, un territorio ricco di sorprese e di stimoli alla curiosità del visitatore più attento, esigente e speciale. Una pubblicazione che incarna l’ospitalità della gente molisana pronta a dire ti accompagno, scambiamo due parole anche se ci si è appena conosciuti”.
La presentazione della guida sarà replicata domani sera alle ore 19.30 a Campolieto.

Una guida del Molise tra sport, cultura e solidarietà



E’ stata presentata stamattina, nella biblioteca comunale di Macchiagodena, la guida “Molise – il valore di una scoperta” su testi di Pasquale Di Lena e con un comitato di redazione coordinato da Mario Ialenti. Il tema del lavoro è focalizzato sul Molise rurale, proposto nelle sue peculiarità territoriali, culturali, gastronomiche e di piccoli borghi. Non solo agriturismo ma itinerari accattivanti nei quali il turista o il lettore è guidato nel percorso da compiere, senza mai avere la sensazione di rimanere da solo. “Sono soddisfatto – ha dichiarato l’assessore Piero Nagni – per il lavoro realizzato che sarà oggetto di diffusione e promozione in Germania a Casa Italia Atletica dove la provincia di Campobasso sarà presente con una delegazione guidata dal presidente D’Ascanio. Il nostro obiettivo, comune a tutti gli enti territoriali molisani, è quello di promuovere il Molise, una piccola regione tutta da scoprire sul piano delle bellezze e dei gusti”. Sullo stesso tono Angelo Iapaolo, riconfermato assessore della provincia di Isernia, altro promotore del progetto di fare sistema tra gli enti per presentarsi con una unica linea in Germania. “Questo progetto - ha affermato Iapaolo - è portato avanti da tutti gli Enti, ha messo in luce le forti potenzialità del nostro territorio che è una miniera. Lo sforzo è quello di continuare su proposte e progetti condivisi per parlare, soprattutto in termini di turismo e attività promozionali, un unico linguaggio ed avere una proposta complessiva e non a piccoli pezzi. Ringrazio vivamente Pasquale Di Lena che, con la consueta passione e grande professionalità si è assunto l’onere di elaborare i testi e il progetto complessivo. Inoltre è nata una idea importante, quella di legare lo sport alla solidarietà. Ecco perché con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, il comune di Macchiagodena ha inteso confermare il sentimento di amicizia che ci lega al comune di Castelvecchio Subequo, situato nel cratere del sisma che ha colpito recentemente l’Abruzzo».Particolarmente soddisfatto il sindaco di Caastelvecchio Subequo, Carmine Amorosi: «Vogliamo promuovere iniziative finalizzate al miglioramento e alla riqualificazione urbana dei borghi, alla valorizzazione dell'identità, della cultura e della tradizione produttiva dei luoghi – le sue parole – Lo sport può favorire la messa a punto di sistemi innovativi di ospitalità turistica basati sulla conservazione e valorizzazione del territorio e su un turismo di qualità».“Non una guida, quindi, cioè un ‘vai’, con un dito puntato che indica una méta, non importa se vicina o lontana – ha detto l’autore Di Lena con riferimento al volume presentato oggi - ma una proposta di luoghi e di prodotti, di feste e di memorie, che viene fatta con il sorriso ed il segno della buona ospitalità, a quanti decidono di visitare il Molise e vogliono essere accompagnati per appagare la curiosità propria del turista ricercatore. Un punto di partenza e un punto di arrivo, collegati l’uno all’altro da un segno sulla carta geografica, che può essere interpretato come andata, ma, anche, come ritorno da chi vuole spendere il suo tempo a guardare, gustare, capire, conoscere, sognare le peculiarità enogastronomiche, paesaggistiche, ambientali, storico-culturali e quelle legate alle tradizioni del Molise”.Il prossimo appuntamento è in agenda domani a Campolieto alle ore 19,30 dove di Lena e Ialenti illustreranno altre peculiarità del progetto di marketing territoriale che lega fortemente il Molise a Casa Italia Atletica.

ORAMAI È MODA

RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina



Zacc – si porta a letto anche venti uomini a notte
Bèlina- chi è sta pazza assatanata?
Zacc – quella solita ereditiera americana
Bélina - in Italia vanno di moda gli uomini che si portano a letto venti donne

8 agosto 2009

LIBERTA' DI AZIONE E DI PENSIERO


Siamo ancora stanchi della giornata di lunedì. Un lavoro incessante tutto il giorno che ci ha stancati alquanto, fino al punto di dover ricorrere a sali minerali per le eccessive e infuocate soffiate.La nostra sensazione è che questi primi giorni di agosto non danno il senso delle vacanze come gli altri anni. C’è qualcosa che non va, visto che neanche le manifestazioni festaiole riescono a rendere spontaneo e sincero il sorriso della gente. E’ la crisi. Una crisi prima di tutto morale che non si risolve facilmente, visto che l’opinione pubblica è sempre più distaccata dai fatti e sempre più assente. Infatti, non reagisce più a niente è come paralizzata dalla mancanza di stimoli necessari per vivere il presente e organizzare il futuro.Non reagisce alle continue provocazioni dei leghisti che ogni giorno ci provano a dividere l’Italia, sapendo che possono farlo, visto che nessuno reagisce e che Berlusconi è ormai sotto ricatto permanente e, così, ne approfittano. Prima il filobus o il tram, con i vagoni separati per i meridionali; poi il giudizio sui napoletani; la richiesta che i presidi non debbano essere meridionali; l’esame del dialetto, appoggiato da quella intelligenza straordinaria che è la ministro della pubblica istruzione e, infine, il tricolore da sostituire con bandiere regionali, insieme all’inno nazionale.Una specie di attacco ossessivo per alimentare l’odio e la voglia di separazione con l’intento di arrivarci quanto prima e non solo grazie a Berlusconi.Pensate al silenzio dei nazionalisti nostrani e dei ciarlatani dell’amore per la Patria. Pensate a La Russa e ad altri ex nostalgici come lui che, pur di avere la poltrona sotto il culo, si dimenticano dei loro valori basilari e dei loro ideali.Pensate al silenzio di questi signori, che si sono lamentati per le punizioni blande offerte dalle nostre leggi, di fronte al fatto che il pluriomicida e pluricondannato all’ergastolo, Giusy Fioravanti ora è libero e in vacanza con la sua delicata signora.Sono gli stessi che si inventano le ronde per dare uno schiaffo alle nostre forze dell’ordine, ma, ancor più, per rassicurare il cittadino comune, costringendolo ancor più a rimanere chiuso in casa.Ogni tanto si arresta qualche criminale facendo pensare che la mafia, la ndrangheta, la camorra e le altre organizzazioni, che rodono alle radici le potenzialità delle Regioni meridionali, stanno per essere sconfitti. La verità è che sono sempre più forti e più potenti nelle loro azioni, soprattutto quella di fare nuovi proseliti, oltre a lauti profitti e affari.Non so se ci avete fatto caso, l’informazione, salvo il giornale l’Unità e qualche altra testata nazionale, si è bloccata di fronte all’intreccio mafia – politica e agli scambi di favori, alla morte del giudice Borsellino e alle stragi di Firenze e di Roma di tanti anni fa. C’è gente che ha avuto ed ha importanti incarichi ai vertici dello Stato che si è ricordato solo ora di raccontare quello che doveva raccontare allora o che continua a negare di avere incontrato il giudice Borsellino, nonostante testimonianze e circostanze.Ha fatto notizia l’intervista rilasciata dalla figlia di Berlusconi, in particolare il giudizio sul comportamento che deve avere l’uomo pubblico, dicendo in pratica che non è da prendere in alcuna considerazione quello del padre, ma fare tutto il contrario.Anche noi siamo stanchi delle porcate di Berlusconi che nessuno può pensare di mettere da parte e far finta che sono un fatto privato, ma ancora più di come la sua politica e le sue alleanze fanno rischiare a questo Paese, oltre allo sfascio morale che nessuno può negare, anche quello fisico.L’idea di un partito del sud lo sta a dimostrare.Ci rendiamo conto di aver tolto, a questo agosto, anche quel poco di allegria che aveva e tutto ciò è colpa di questo nostro stato d’animo, frutto di tante riflessioni e non solo di stanchezza. Può consolare la caduta della temperatura e la pioggia che abbiamo mandato per dire “acqua d’agosto olio e mosto”, assicurando che non è ancora tempo di coprire il petto.Un ultimo commento per chiudere in allegria, visto che a noi ha fatto ridere, ed è quello dei commenti alla nota di Larino viva a seguito del cambio di direzione del periodico Il Ponte.C’è gente, di sicuro brava gente, che si è offesa per il fatto che Larino viva ha parlato bene de Il Ponte e del vecchio direttore. Immaginate voi cosa sarebbe successo se ne parlava male! Come minimo un linciaggio, ancor più organizzato, contro questa associazione e i suoi militanti, alla maniera di un certo Franco Rosso ( un impulsivo che finisce con lo scoprire il forte risentimento, non diciamo odio, nei confronti di Larino viva), che personalmente non conosciamo, ciò che vuol dire che non esce molto, a differenza della “firma storica” de Il Ponte, comandante Claudio De Luca che, oggi come da anni, è ancora nelle piazze o lungo viale Giulio Cesare per parlare, ora anche da solo, come sempre a sproposito, di un suo nemico dichiarato, con il commento di ieri che lo sta a dimostrare. Per la verità in questa sua azione non è il solo, tant’è - ci hanno assicurato - che stanno pensando di mettere su un’associazione. Per ora sono d’accordo su tutto, fuorché sul nome da dare al sodalizio. Importante perché da esso dipendono le nuove adesioni. C’è chi dice che la colpa è solo nostra che siamo tornati a soffiare e, com’è nostra natura, a far sbruffare chi soffre la libertà di azione e di pensiero.
U faùneie

SENZA LIMITI

di Zacc e Belina

Zacc – il padrone delle televisioni attacca il tg3
Bélina – più civile lo scontro di Corona con la Ventura
Zacc – prima aveva parlato dei terremotati che “troveranno dentro il frigo una torta e dello spumante bene augurante»
Bélina – e le candeline?


7 agosto 2009

RAGLI& BELATI


di Zacc e Bélina

I PADRONI
Zacc- i petrolieri hanno detto al governo che il prezzo è giusto
Bélina- solo per ricordare che comandano loro
CHI TOCCA I FILI…
Zacc- Cicchitto indagato per compravendita dei posti in Parlamento
Bélina – spero, per la signora che ha parlato, che non sia vero
PUPAZZARI
Zacc – il siculo risponde al lumbard con lo stesso linguaggio
Bélina – chi li manovra va pazzo per lo spezzatino

3 agosto 2009

Verso la tutela internazionale dei prodotti di qualità


E’ opportuno garantire una maggiore tutela dei prodotti Dop e Igp a livello internazionale, viste le continue imitazioni dei prodotti di eccellenza, non completamente assicurata dall’accordo TRIPS (Trade – Related Aspects on Intellectual Property Rights), che stabilisce le regole per la protezione della proprietà intellettuale ed è valido per tutti i Paesi che sono membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). La necessità di arrivare a sottoscrivere un accordo per la istituzione di un registro internazionale dei prodotti agroalimentari di qualità, così come da tempo richiesto dalla Ue. Si tratta di porre attenzione alla contraffazione dei prodotti, la cosiddetta pirateria o clonazione, una pratica che colpisce soprattutto l’Italia e i suoi principali prodotti DOP e IGP (vedi tabella in basso). Sono proprio questi prodotti quelli più clonati sul mercato mondiale.Infatti, l’uso improprio del “Made in Italy” o distorsione dei nomi dei nostri prodotti più noti e più diffusi, che non hanno niente a che vedere con i territori di origine e le tradizioni culturali e produttive, propri delle Dop e Igp, provoca, unitamente a danni per i nostri produttori, anche un attacco alla immagine della qualità e dela tipicità dei nostri prodotti.La contraffazione, quindi, costa all’Italia un prezzo molto alto: su dieci prodotti venduti come prodotti italiani all’estero, ben nove non lo sono. In pratica, il valore dell’export dei prodotti italiani, oggi quotato 24 miliardi, varrebbe, senza l’agro-pirateria, 60 miliardi. Ciò non è poco. Sta anche qui la necessità di una forte azione promozionale che faccia conoscere la qualità delle vere denominazioni di origine, e, ancor più, di rivedere gli accordi internazionali per trovare le misure adeguate alla risoluzione del problema che punisce l’agroalimentare italiano e, insieme, la “fiducia dei consumatori”.In sostanza, il futuro della qualità agroalimentare passerà attraverso una evoluzione degli accordi WTO per eliminare queste concorrenze sleali e per dare dignità al prodotto e alla relativa sicurezza del consumatore. DOP, IGP e STG: Il disciplinare di produzione In pratica la domanda di registrazione di un dato prodotto, presentata da un’associazione di produttori, è corredata da una serie di notizie che riguardano il nome del prodotto, comprensivo di denominazione di origine o di indicazione geografica; il territorio di produzione; la descrizione del prodotto (materie prime, caratteristiche fisiche, chimiche e organolettiche, ecc.); la descrizione della storia del prodotto, con relativa documentazione, e dei metodi di produzione; prove del legame tra le caratteristiche o la reputazione del prodotto e l’area geografica. La domanda viene pubblicata in modo da consentire ad ogni parte della filiera legittimamente interessata una procedura di opposizione. Una volta completato l’iter la commissione comunitaria procede alla registrazione del prodotto ed alla pubblicazione del disciplinare di produzione che dà ai produttori la possibilità di iscriversi alla DOP o alla IGP. Ma ciò non basta perché per fregiarsi del marchio, c’è la necessità di una certificazione della qualità prodotta che avviene attraverso una serie di controlli della stessa. Solo dopo questi controlli e l’esito positivo degli stessi si ottiene il permesso di riportare in etichetta il marchio Ue e la iscrizione della dicitura DOP o IGP. In pratica è l’affermazione della tracciabilità il riconoscimento che il prodotto ottiene a garanzia del consumatore che sa di scegliere la qualità.