30 novembre 2010

IL CAFFE’ PANTHEON DI LARINO NELLA GUIDA DEL GAMBERO ROSSO

Pasquale Di Lena informa


La Guida “Bar d’Italia 2011”, da poco in edicola, riporta tra i 1650 locali classici e innovativi selezionati dal Gambero Rosso, otto locali del Molise, in particolare il “Passicrate” di Venafro; il “Grecale”, la “Caffetteria Maraschi” e “Zara” di Termoli; “Brisotti” e “Lupacchioli” di Campobasso; il “Nabucco” di Isernia e, di Larino, il “Caffè Pantheon” grazie alla nuova gestione di Antonietta Gentile, che abbiamo il piacere di conoscere.
Una piacevole sorpresa che, dopo aver citato tutti i protagonisti, merita di essere sottolineata.
“La pasticcera artigiana”, come cita la scheda della guida, che, con questo riconoscimento conquistato a pochi mesi dall’inizio della sua nuova avventura al Pantheon, il bel locale fondato da Alberto Campitelli, porta allo scoperto la sua bravura in laboratorio. Lo fa con l’offerta di una pasticceria varia, semplice e, anche, innovativa, che si lascia ricordare per la bontà e la delicatezza espressa da una mano felice, guidata da ispirazione e fantasia, elementi propri di un artista.
Il giudizio è ottimo, contrassegnato da due tazzine (il massimo è tre), a significare la bontà dell’offerta di prima colazione, spuntini per il pranzo, cocktail, aperitivi, al quale bisogna aggiungere altri elementi di giudizio, come la presentazione del locale, l’ospitalità, il servizio, l’igiene, ma non basta, la qualità dei prodotti e la loro preparazione secondo ricette strettamente legate al territorio, come nel caso di quelle riprese ed elaborate magistralmente da Antonietta.
Un solo chicco per quanto riguarda la qualità del caffè, ma questo giudizio può essere facilmente modificato nel momento in cui la scelta ricade su una miscela di maggior valore sotto l’aspetto della degustazione.
Antonietta, che ha sempre lavorato dietro le quinte, mostra ancora, dopo questo prestigioso riconoscimento da parte di una guida altamente qualificata, la sua natura riservata e non abituata ad avere, nel passato, le attenzioni che merita chi sa interpretare ai livelli alti l’arte della pasticceria.
Sa, però, che questo non è un punto di arrivo, ma solo l’inizio di un percorso che, se vuole raggiungere nuovi traguardi, è segnato da sacrificio e impegno, in laboratorio come in sala, per portare il suo “Caffè Pantheon”, a conquistare le tre tazzine e, insieme, anche i tre chicchi di caffè.
Le potenzialità ci sono, si tratta solo di lavorare avvalendosi di una squadra capace di esprimerle tutte queste potenzialità, ben sapendo che, nel momento in cui questo accade, ne trae vantaggio anche l’immagine di una città, Larino; di un territorio, il Molise. Tutto questo, grazie a Antonietta ed agli altri sette interpreti, citati all’inizio di questa nota, delle dolcezze e delle tradizioni del Molise, che meritano un saluto ed un grazie per l’immagine che hanno dato alla nostra regione.

26 novembre 2010

zacc e Bélina

SIMILIA SIMILIBUS

Zacc - considera “suicida che il Paese proceda contro chi costituisce con la propria capacità operativa la forza del Paese".

Bélina – soprattutto se sono ladri


CRIMINALE

Zacc - Criminale aprire la crisi

Bélina - Criminale è chi è la causa della crisi, non chi prende atto della situazione



PROMOTER

Zacc – il Prof. Veronesi, l’oncologo di fama mondiale, è convinto che “tutta Italia si rende conto che il nucleare è inevitabile”.

Bélina – Tutta l’Italia meno l’80% degli italiani che hanno detto no al nucleare.

Zacc - E’ anche un convinto sostenitore degli Ogm.

Bélina – e allora non è Veronesi l’oncologo, già ministro e di sinistra, ti sbagli. Uno così non lo cura il cancro, lo promuove.


DETTO, FATTO

ZACC –fede invita la gente per bene a menare gli studenti che scioperano

Bélina – Giuliani, quello dell’amaro, non ci ha pensato due volte e l’ha riempito subito di cazzotti

CON LE ALI DELLA DIETA MEDITERRANEA L’ITALIA PUO’ VOLARE ANCORA PIU’ IN ALTO


Foto: i protagonisti del seminario “l’Italia che corre ancora” con Fred Plotkin (il terzo da sinistra)

Approfittando della sempre squisita ospitalità di Teatro Naturale, la settimana scorsa abbiamo salutato, con gioia, il riconoscimento di patrimonio dell’umanità sancito dall’Unesco alla Dieta Mediterranea e dato ad esso il nostro benvenuto, convinti come siamo che questo alto, prestigioso riconoscimento alla grande e diffusa cultura materiale del nostro Paese, servirà a far sprigionare le enormi potenzialità di un patrimonio ancor più straordinario.
Questa nostra convinzione sta nel seguire, con l’attenzione che meritano, i processi che caratterizzano i mercati e, anche, nel fatto di aver vissuto, in diretta, a cavallo degli anni ‘80/90, soprattutto negli Stati Uniti, la rappresentazione e la diffusione del primo triangolo, così significativo del valore dei prodotti importanti per una sana alimentazione.
Ed è l’America che fa proprie le ricerche sviluppate in Italia, precisamente in Campania nel Cilento, di un suo cittadino, lo scienziato Ancel Keys, e le diffonde sul proprio territorio, e non solo, attraverso questo triangolo, dando, con la sua capacità nella comunicazione, un forte impulso alla immagine dell’Italia e allo stile di vita degli italiani, caratterizzato fortemente dalla buona tavola.
C’è da dire che, all’inizio, da questa tavola, era stato escluso il vino, inserito solo in un secondo momento e, poi, posto in posizione di riguardo, anche nel triangolo aggiornato poco più di due anni fa.
Quelle ali già possenti, che, con la crescita della ristorazione italiana sulle piazze più importanti del mondo e con la diffusione dei nostri impareggiabili prodotti, hanno già fatto la fortuna della nostra enogastronomia; oggi, con questo riconoscimento, così prestigioso, quelle ali sono ancora più possenti, in grado di far volare molto più in alto l’immagine del nostro Paese.
Solo, però, se la classe dirigente e imprenditoriale riesce a individuare questi possenti motori e dare ad essi le risorse, i progetti e i programmi che servono per una strategia di marketing vincente e ricca di risultati.
Nel nostro benvenuto della settimana scorsa al riconoscimento Unesco abbiamo riportato una parte delle dichiarazioni, tutte condivisibili, del Ministro dell’Agricoltura, Galan, che ha creduto in questo riconoscimento e lavorato bene con la sua squadra per ottenerlo. Subito dopo abbiamo dato voce, sicuramente meravigliando la maggioranza dei nostri lettori, a uno dei massimi dirigenti dello sport italiano, il Presidente della Federazione dell’Atletica leggera, Franco Arese, per il contributo alto dato, con la sua Casa Italia Atletica, alla Dieta Mediterranea, soprattutto in questi ultimi quattro anni. Infatti, quattro anni fa, subito dopo i campionati europei di Göteborg, in Svezia, il Presidente Arese, con l’allora segretario generale della Federazione, Gianfranco Carabelli, ha dato il proprio assenso a un progetto di comunicazione, la “Maratona del gusto e delle Bellezze d’Italia”, messo nelle mani dell’ Avv. Ialenti, responsabile di Casa Italia Atletica, la struttura operativa della Fidal. Un progetto che parte, sotto forma di sperimentazione, a Osaka, in Giappone, in occasione dei Campionati del mondo di atletica, e che trova un suo primo sviluppo in Germania e in Austria con tutt’una serie di iniziative promozionali nelle principali città di questi due Paesi di lingua tedesca, con tappe di avvicinamento al grande evento dei Campionati del mondo di Berlino, delle nostre eccellenze agroalimentari e delle bellezze espresse dai territori di origine.
Un progetto fatto proprio da Buonitalia, la struttura promozionale del Mipaaf, e messo a disposizione di altre discipline sportive che, però, l’hanno realizzato solo in piccola parte.
Un progetto che, nel corso del 2010, con le tappe di Madrid (Maratona) e Barcellona (Campionati europei di atletica), ma, soprattutto, con l’ultima, quella di New York di qualche settimana fa, alla vigilia della grande Maratona di questa città, ha mostrato il suo valore e significato nel campo della comunicazione del gusto e delle bellezze del nostro Paese.
Due seminari di alto livello, sul turismo e sulla enogastronomia; degustazioni guidate e presentazioni delle nostre eccellenze; diffusione di materiale culturale e promozionale. Un insieme di azioni ben coordinate e bene realizzate dalla squadra messa su da Fidal servizi, che sono riuscite a coinvolgere migliaia di persone, soprattutto atleti e partecipanti alla grande Maratona, e, non a caso, l’attenzione di oltre cinquanta giornalisti del turismo e della gastronomia, dello sport, e di numerosi operatori del mercato americano. Tutto questo in un Paese dove le iniziative promozionali, se non sono di alto livello, scivolano sul tavolo della indifferenza più totale.
La “Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia” della Fidal servizi e della sua Casa Italia Atletica, con il messaggio “l’Italia che corre ancora” di Fred Plotkin, è risultata una importate vetrina promozionale itinerante, soprattutto perché ha il pregio, sotto l’aspetto della comunicazione, di far parlare l’atleta, il campione. In pratica colui che interpreta meglio di ogni altro, data la centralità della corretta e sana alimentazione, la bontà della Dieta Mediterranea con la qualità del cibo che essa presenta.
Quella qualità espressa dalle eccellenze Dop e Igp, che danno all’Italia primati in Europa e nel mondo, in quanto a riconoscimenti che premiano fortemente i territori dove queste eccellenze nascono. Primati che offrono al consumatore, attraverso il riconoscimento, garanzie di qualità e, come tali, da spiegare e far conoscere per avere dal mercato una risposta alta da parte del consumatore, la sola che può assicurare il valore aggiunto che premia il produttore e il territorio.
Primati che, come si sa, sono, nella quasi totalità, espressioni di paesaggi e di ambienti unici, di storia e di cultura, oltre che di tradizioni, in particolare quelle legate alla nostra cucina ed al nostro modo di mangiare, che hanno ispirato la Dieta Mediterranea.
Tutto questo prima, è bene sottolinearlo, durante e dopo un grande evento sportivo che ha il merito di attirare l’attenzione dei media, di migliaia di spettatori e, anche, dei protagonisti, atleti e dirigenti, che questo evento lo vivono da protagonisti. Una straordinaria opportunità per moltiplicare la forza di un messaggio e della sua eco che, normalmente, l’evento diffonde, diventando, così, un elemento utile per comunicare e promuovere l’atletica e il valore della sobrietà a tavola e, anche, quello che la tavola riesce a mettere a disposizione, grazie al territorio e ai bravi produttori; alla nostra agricoltura ed alla ruralità, beni preziosi che hanno bisogno di comunicazione e di promozione per poter essere salvaguardati e tutelati.
Non a caso partner della Fidal per il progetto “Maratona” di Casa Italia Atletica, insieme a enti e istituzioni pubbliche, aziende e consorzi, c’è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, a rappresentare il mondo dei produttori agricoli, cioè degli autori, che insieme ai territori, firmano i primati, le eccellenze Dop e Igp, che la Dieta Mediterranea esalta e promuove. Produttori e territori, cioè un altro straordinario patrimonio, purtroppo a rischio, che le ali possenti della Dieta Mediterranea sono in grado di salvaguardare e tutelare se, però, sostenute da attente e puntuali azioni di comunicazione, poste all’interno di una strategia di marketing, che vede pubblico e privato insieme protagonisti.
pasqualedilena@gmail.com


25 novembre 2010

da ZACC&BELINA

UNA GRANDE SCUOLA

ZACC –ci scappa il morto ha detto Schifani

BELINA – suona come auspicio



I CAPELLI BIANCHI DI FLORIS

ZACC – che rabbia sentirsi ogni giorno violentato da un prepotente

BELINA – vieni, vieni via con me


L’AMARO

Zacc - Fede “sono stato picchiato da Giuliani”

Bélina – ne combina di tutti i colori per avere sempre l’amaro in bocca

24 novembre 2010

I PROTAGONISTI E LE COMPARSE

Una nota di qualche giorno fa, dell’ex Sindaco di Termoli, il notaio Greco, riporta a galla la questione Cosib, per attaccare il sindaco Di Brino che lo ha accusato di essere quello che ha chiesto al Cosib di allargare il depuratore-discarica. Una bugia - come sottolinea Greco - di Di Brino, che usa questi mezzi, in “mancanza di attributi” - sempre a detta dell’ex sindaco - cioè di libertà di azione e di pensiero. Un concetto, per la verità, che riguarda l’intera classe politica nel Molise, salvo qualche rara eccezione che, per il fatto, invece, di averli questi preziosi e così rari attributi, naviga sempre in acque agitate e spesso, se non affonda, è costretta a tornare a riva. La nota si sofferma su questa denuncia senza entrare nel merito delle questioni e, soprattutto, evitando di affrontare il ragionamento politico che ruota intorno al Cosib, in quanto centro di potere, se non quando, in chiusura, parla del presidente del Cosib, Del Torto, senza mai, però, citare il nome, come quando esempio scrive de “il protagonista di questo ‘affaire’ che, insieme alle altre comparse del Cosib, che gli fanno da contorno, sono tutti della stessa parte politica di quel centro-destra del Padrino e dell’Innominabile, nel quale sia i Sindaci dei Comuni che fanno parte del Consorzio, che chiunque altro vi ruoti intorno finiscono per restare inestricabilmente invischiati”.
Peccato che non dica chi è il Padrino e chi è l’Innominato, visto che non è da pensare che tutti i molisani conoscono Iorio e Vitagliano, comunque non tutti sanno il ruolo che da anni essi stanno svolgendo in questa nostra Regione, grazie ai “protagonisti” del Cosib e di altri enti e, soprattutto, grazie alle “comparse”. Per la verità quando parla di comparse, sapendo che parla di figure minori, quasi insignificanti se non per la loro capacità di mestatori “senza attributi”, i nomi li fa e li sottolinea pure. “Infatti - continua l’ex sindaco - nel Cosib - singolarità sociologico-politica - sia nel Comitato Direttivo che nel Consiglio Generale, con la sola eccezione di Cristiano Di Pietro in rappresentanza della Provincia, il centro-sinistra semplicemente non c'è, perché finiscono tutti con il diventare di centro-destra, anche quelli che ci erano approdati dalla opposta parte politica. Si pensi a Bellocchio, a Facciolla, a Di Falco, forse a Cammilleri e a non so chi altri”. Finalmente Greco fa i nomi, anzi i cognomi (viene facile da pensare), delle comparse che fanno da contorno al protagonista dell’”affaire”, che, se ricordiamo bene, sta per vicenda, caso, questione. Due esponenti del Pd, Belloccio e Facciola, il primo già comunista del PCI, dei PDS e dei DS, che tutti dicono amico, sia del “protagonista” del Cosib che dell’”Innominato” ed un ex democristiano, Di Falco, solo per poco tempo anche del Pd, che usa troppo le ali, come i moscerini noti per essere fastidiosi e inutili e per volare sui prodotti biodegradabili.
Comparse funzionali per il raggiungimento di dati obiettivi, come quello di dare solidità al Cosib e forza a Del Torto, attraverso azioni di destabilizzazione, come al comune di Termoli e di cooptazione dei Comuni della Valle del Biferno ancora fuori dal Cosib, a partire da quello di Larino.
Sta qui la ragione del particolare comportamento del Pd molisano e di molti suoi protagonisti e comparse anche dopo l’”affaire” Cosib, con le dichiarazioni di Del Torto sulla necessità di “fare cassa” e, per questa finalità, giustificare qualsiasi azione, anche la più schifosa, nel pieno rispetto dei principi e delle finalità dei suoi punti di riferimento, Comunione e Liberazione e Compagnie delle Opere.
Per esempio l’articolo della Occhionero, che prova a salvare Del Torto; il documento abbastanza confuso del coordinamento del Basso Molise che, per giustificare il suo silenzio sulla vicenda, parla del componente del direttivo del Cosib, il sindaco di San Martino in Pensilis e della necessità di salvaguardarlo, anche se non si è capito da che e da che cosa; la richiesta di dimissioni di Del Torto, prima del consigliere Petraroia e, in seconda battuta, di Leva a nome dell’organismo regionale del Pd. Una confusione, non si è capito se è di chi non ha le idee chiare in mancanza di unità di vedute, o, anche, voluta, per confondere le già tanto confuse idee che i cittadini hanno della questione o, se volete, “affaire”. Si può anche pensare, come terza ipotesi, a pura incapacità di fare politica, nel momento in cui ognuno sta lì per salvaguardare il proprio posto. Ma se il Pd, diversamente dal rappresentante della Provincia, è confuso, c’è da dire che quello che pesa come un macigno è il silenzio di altri partiti e di altre istituzioni e enti, che cercano di coprire l“affaire”, come dice Greco, un brutto “affaire” come diciamo noi. Un silenzio che parla, però, di rapporti e di connivenze, di poteri forti che, diversamente dai partiti, fanno politica in questa nostra Regione e affari.


A Voreie

22 novembre 2010

da ZACC&BELINA



LA DISCESA

Zacc- Berlusconi non può più utilizzare il nome Pdl. L’ha detto Fini

Bélina – fra poco neanche più Dell’Utri



Ave dieta mediterranea, tu sia la benvenuta

Patrimonio del nostro Sud ieri, patrimonio dell’umanità oggi, ormai è storia nota: l’Unesco ha riconosciuto i meriti di una identità alimentare che ha lasciato segni profondi nell’universo mondo.
Il resoconto di Pasquale Di Lena



L'Unesco ha definitivamente proclamato la Dieta mediterranea quale Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità e ha inserito questo bene nella prestigiosa lista del patrimonio dell’umanità dell’Unesco, che vede, ad oggi, 166 riconoscimenti per 132 Paesi, di cui tre italiani, “la Dieta Mediterranea” che va ad aggiungersi all’”Opera dei pupi siciliani” ed al “Canto a tenore sardo”.

C’è da dire che la Dieta Mediterranea rappresenta il primo riconoscimento al mondo di una pratica alimentare, e, mentre, si applaude questo straordinario successo, il Ministero sta preparando altre due candidature per il prossimo anno. Altri due patrimoni importanti come l’”Arte della Pizza Napoletana” e “la Coltivazione ad Alberello dello Zibibbo di Pantelleria”.

Un risultato importante dal grande significato culturale, quello del riconoscimento avvenuto in Kenya, a Nairobi, dove era riunito il Comitato Intergovernativo della Convenzione sul Patrimonio immateriale dell’Unesco, che premia la nostra tradizione alimentare e lo stretto rapporto che il cibo ha con il territorio, la fonte, l’origine delle nostre eccellenze Dop e Igp che, non a caso, ci vedono primeggiare in Europa e nel mondo.

Soprattutto con i prodotti più rappresentativi della “Dieta”, come olio di oliva, vino, frutta, pomodoro, verdura e pasta, che lo scienziato americano Ancel Keys, vissuto per oltre vent’anni in Italia, nel territorio, oggi meraviglioso parco, del Cilento, ha avuto di studiare e rendere protagonisti del nuovo prezioso riconoscimento. Il Cilento, la terra di Vassallo, il sindaco di Pollica, ucciso poco tempo fa dalla criminalità organizzata, che a questo riconoscimento ha dedicato molto del suo impegno di amministratore.

Grande la soddisfazione del nostro Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan, che a questo risultato ha dedicato molto del suo impegno unitamente a quello dei suoi bravi collaboratori. “Il risultato sperato è arrivato – ha detto il Ministro – e la proclamazione quale stile di vita sostenibile basato su tradizioni alimentari e su valori culturali secolari , rappresenta una svolta epocale nel processo di valorizzazione di usi e costumi legati alle diete alimentari dei vari popoli”

Alla notizia di questo riconoscimento anche il Presidente della Fidal, Franco Arese, a Roma per la riunione del Consiglio di amministrazione della Federazione di Atletica, ha voluto esprimere la sua grande soddisfazione per questo significativo risultato, dopo il successo, ottenuto a New York dalla sua “Maratona del gusto e delle Bellezze d’Italia”, in occasione del grande evento sportivo e mediatico qual è la Maratona della grande città americana.

“Un importante risultato – ha sottolineato Arese,già campione di mezzofondo – che aspettavamo e che ci rende particolarmente orgogliosi per aver colto, con il progetto “Maratona” di Casa Italia Atletica, tutta l’importanza delle nostre eccellenze agroalimentari, che abbiamo definito “primati”, in un rapporto stretto sport e alimentazione, con il territorio che è l’espressione di queste due fondamentali culture. Una vetrina itinerante, la iniziativa di Casa Italia Atletica, che in questi anni ha svolto un ruolo importante nel campo della comunicazione dei primati Dop e Igp della nostra agricoltura e dei nostri vini a D.O. e dei territori vocati a queste produzioni.

Siamo grati al Ministro Galan ed alla sua squadra – ha continuato il presidente Arese - dell’importante successo ottenuto con il riconoscimento della Dieta Mediterranea, utile per affermare il nostro stile di vita, il nostro patrimonio culturale e quello legato alle tradizioni, soprattutto culinarie, il valore della sobrietà, che serve ai giovani per raggiungere e vivere la soddisfazione dei risultati. Il nostro impegno nella comunicazione e promozione della corretta e sana alimentazione e nella valorizzazione dei territori di origine delle nostre eccellenze, insieme al Mipaaf, alle Regioni ed alle Provincie, all’Enit ed all’Ice, alla Confederazione Italiana Agricoltori e, prossimamente, la Confcooperative, troverà nel riconoscimento ottenuto in questi giorni a Nairobi, un valido sostegno e un ulteriore stimolo nella promozione del Paese”

Un riconoscimento, diciamo noi, da considerare una straordinaria opportunità per affermare i nostri prodotti e la nostra cucina e per dare forza e programmazione alla strategia di marketing, in modo da far vivere ai nostri prodotti crescenti successi sulla scia dei positivi risultati rilevati in questi ultimi mesi.

di Pasquale Di Lena
20 Novembre 2010 Teatro Naturale n. 41 Anno 8
domenica 21 novembre 2010
Numero 1167 Buongiorno Italia

riceviamo e volentieri pubblichiamo


Come sapete Berlusconi invierà a tutte le famiglie italiane il libro:"Due anni di governo".

Chi non è interessato a riceverlo e preferisce che il costo relativo venga utilizzato per scopi più importanti, può trovare tutte le istruzioni al seguente link:

Non desidero ricevere il libro "Due anni di governo"

Maria Ricciardi (presidente associazione Liberacittadinanza)

www.liberacittadinanza.it

da ZACC&BELINA


I CASINI DEL GOVERNO

Zacc – Bélina, non ci capisco più nulla. Che sta succedendo?

Bélina – Casini Zacc, solo e sempre Casini

18 novembre 2010

L'IMPOTENZA

Ci è stato raccontato che si prova una sensazione tremenda quando si è rimbalzati da una parte e dall’altra, impotenti, contro i muri di gomma che caratterizzano la politica, non importa se quella larinese o molisana. Anche se di colori differenti, questi muri sono, però, composti tutti con la stessa materia, la gomma. Per questo non sempre sono chiari i ruoli dei diversi contendenti, come pure della stessa maggioranza e opposizione, nel momento in cui questi si mostrano muri di gomma, capaci, cioè, di svolgere una unica funzione, quella di rimballarsi, come fosse una palla,la povera vittima, ad eccezione di chi, nel rispetto della propria dignità non si vende neanche per tutto l’oro del mondo.
Si può dire che per il potere (“chemmannà è meje che fottere”) e, quasi sempre, per il denaro (fare cassa come dicono quelli di Comunione e Liberazione), sono molto numerosi quelli che sono disposti a tutto, anche a passare sul corpo della madre; cancellare i buoni insegnamenti e i buoni propositi e rinunciare ai valori. Come sono altrettanto numerosi quelli che si vendono al potere e, il più delle volte, lo fanno ricevendo in cambio poche molliche di pane, quasi sempre avanzi della tavola
Ecco, gli insegnamenti e i valori, quelli che sono tuoi e quelli che appartengono alla politica, stravolti dalla cultura dello spreco, che non contempla, per esempio, il valore del rispetto.
Il rispetto per l’altro; per il diverso; per il territorio, quale contenitore di storia, di cultura, di ambiente e di paesaggio, di tradizioni; per il pianeta, che, proprio per la mancanza di rispetto, sta morendo, e noi con lui. È il rispetto il pilastro della democrazia, della libertà.
E poi i propositi, cioè le idee, i sogni, i progetti, i programmi, che servono a far conoscere questi progetti e, con essi, costruire il domani, incentivando la informazione e la comunicazione, azioni essenziali entrambe per un ampio e pieno coinvolgimento di quelli che si vogliono e si devono rendere protagonisti.
Tutto per non vivere quella sensazione brutta della impotenza, che, poi, porta alla resa; per non mettere il potere nelle mani di una casta, che ha una sola preoccupazione ed è quella di perpetuare se stessa, escludendo la maggioranza dei cittadini, in pratica i veri e soli protagonisti di un progetto che guarda al futuro e al bene comune.
Quanti sono oggi a vivere questa sensazione tremenda che è l’impotenza? Noi pensiamo la stragrande maggioranza delle persone per bene. Ed, allora, è a queste persone per bene che bisogna rivolgersi. Lo diciamo a Larino Viva, che, in questi tre anni di vita ha prodotto messaggi importanti, di rivolgere a queste persone la sua attenzione ed il suo l’invito a diventare protagonisti di quel processo di rinascita di cui ha profondo bisogno e urgenza Larino e il Molise.
La sensazione di impotenza, ripetiamo, è un dolore grande, un urlo che uno, per la paura che gli altri possano ascoltarlo, si tiene dentro senza, però, riuscire a soffocarlo.


A VOREIE