27 giugno 2011

da ZACC&BELINA


LO SCHIFO!

ZACC- a rischio i fondi UE dice il leghista Castelli

BELINA-questo arretrato culturale, come tutti i capi leghisti, non sa cos’è il territorio, però, conosce bene i soldi

LA PISCIATA DI SEMPRE

ZACC – Sgarbi 

BELINA- la solita pisciatina

24 giugno 2011

da ZACC&BELINA

IL MINZO

ZACC- Minzolini usa la televisione solo per dire le sue cazzate

BELINA- con un consiglio di amministrazione della rai che dorme può anche sostituire Bisignani

22 giugno 2011

da ZACC&BELINA



CHI SA E CHI DICE

Zacc- Letta ha detto che Bisignani dice più di quel che sa

Bélina- Letta sa più di quel che dice Bisignani e Bisignani questo non lo sa


RIPENSAMENTO

Zacc- ha detto che non è sua intenzione fare il premier a vita

Bélina- ripensamento da referendum

19 giugno 2011

REGISTRATI

da ZACC&BELINA


Zacc- tutti corrono da Letta a esprimere solidarietà  

Bélina- quale Letta?

Zacc- il galantuomo, il fedele servitore dello Stato, il vice di Berlusconi, il consigliere stimato dal Vaticano. 

Bélina- hanno bisogno della registrazione. 

16 giugno 2011

PIENA SOLIDARIETA' A MICHELE MIGNOGNA

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E’ un messaggio chiaro quello rivolto a Mignogna, tipico della criminalità organizzata, che ha il chiaro intento di voler intimidire e far tacere chi ha il compito di informare e il  coraggio di denunciare atti che, altrimenti, avrebbero continuato a vivere nell’omertà. 
Un atto preoccupante che mostra come il Molise non è più quell’isola felice indenne dalla criminalità organizzata intorno a un modo di fare politica e di amministrare che non può non preoccupare tutti  i molisani.
Larino viva esprime tutta la sua solidarietà a Michele Mignogna e dice no al tentativo di mettere il bavaglio alla informazione libera da condizionamenti, essenziale per la vita democratica.
Larino Viva

IL MINISTRO DEI RICCHI E POVERI



Zacc- Brunetta dev’essere impazzito. Parlando dei precari ha detto “questa è la peggiore Italia”

Bélina- non mi dire! Non posso credere che sia caduto così in basso

15 giugno 2011

Vini di qualità a un prezzo accessibile

Al via l'iniziativa "Assieme"pasquale di lena


Grazie all'iniziativa "Assieme" promossa da cinque importanti cantine della Legacoop i consumatori potranno acquistare vini di qualità a un prezzo accessibile. Il tutto sarà un piano di rilancio dopo gli errori dei produttori italiani che hanno fatto del vino solo un esclusivo prodotto d'élite .
C’è anche chi pensa e ragiona a 360° ed io, che del vino quotidiano ne ho fatto una battaglia personale, non posso non essere felice della notizia del 10 u.s. che leggo oggi su Agrimpresanews della Cia dell’Emilia - Romagna, “Vini di qualità ad un prezzo accessibile” grazie all' iniziativa “Assieme” presentata il 1° giugno ad Albinea (Re).
Un'iniziativa che vede “Assieme”, appunto, la Coop e cinque tra le maggiori cantine italiane, tutte associate alla Legacoop (Cevico e Cantine Riunite &Civ, Gruppo italiano vini, in Emilia - Romagna, il Consorzio “le Chiantigiane” di Tavarnelle Val di Pesa in Toscana, la Coop. Moncaro di Montecarotto nelle Marche e la Cantina Tollo, la cooperativa in provincia di Chieti in Abruzzo).
“Assieme” per offrire al consumatore un vino di qualità ad un prezzo accessibile perché il vino riacquisti la quotidianità del rapporto con i consumatori, ultimamente ridotta ai minimi termini da un’errata politica di marketing dei produttori italiani che hanno sempre più pensato all’elite dei consumatori, dimenticandosi per lungo tempo, purtroppo, della massa dei consumatori oggi nelle mani di chi produce bevande concorrenziali al vino, alcoliche e non alcoliche.
È per questo che io applaudo a questa intelligente iniziativa dal nome significativo “Assieme”, e faccio un augurio di buona fortuna e di grandi successi perché il vino riprenda a svolgere, più e meglio di un tempo, il suo ruolo di amico dell’uomo (non solo quello che ha le possibilità di spendere, anche una fortuna, per una bottiglia di vino di pregio) tutti i giorni e non solo nelle grandi occasioni.
Il vino solo così, può dire che la crisi è alle spalle e tornare a dare una risposta ai viticoltori. Solo così può eliminare quelle politiche che portano a spiantare vigneti, impoverendo le aziende e, insieme, i nostri territori più belli e più significativi che hanno bisogno dei vigneti per far vivere la bellezza dei loro ambienti e dei loro paesaggi. Ma, soprattutto, in questo modo torna, con il messaggio della sobrietà, a ridare quella fiducia al consumatore che sente il vuoto lasciato a tavola dal vino e il bisogno di questa bevanda sana e salutare oltre che capace di dare piacere, quel piacere.
Torna così il vino, ancor più se questa iniziativa coinvolge l’intero mondo di questo prodotto, ad essere quello che è sempre stato, nel corso di millenni, la bevanda dei re e dei poveri; l’espressione di un territorio - fino a diventarne il testimone con i suoi riconoscimenti Doc e Docg - e, come tale, rappresentazione di una storia e di una cultura, di tradizioni, la fonte di energie per milioni di uomini che vivevano di lavoro manuale, ma, anche, la rappresentazione della buona tavola, quale stimolo della conversazione ed esaltazione di una cucina con la sua capacità di legare e, spesso dettare la sequenza delle pietanze per esaltarne i sapori.
Intanto stanno per essere collocate sugli scaffali della Coop le prime 150 Mila bottiglie nate per avere un giusto rapporto qualità-prezzo.

LEI

Zacc- Santoro ha detto che si candida a direttore della Rai e Lei?

Bélina- Lei andrà a fare a cazzotti con Masi

14 giugno 2011

LIBEROSERVO


Zacc- un’analisi spietata di Ferrara che ridicolizza La Russa e Scajola 

Bélina- peccato che non c’è più il PCI, sono convinto che avrebbe chiesto di poter rientrare

VUOTO A PERDERE

Zacc-"Governare il cambiamento - spiega una nota del Sir, l'agenzia stampa della Cei - è l'operazione politica più complessa e meritoria.

Bélina- per Gasparri è sufficiente Alfano

13 giugno 2011

GRAZIE COMITATI

                      GRAZIE COMITATI
               GRAZIE A VOI ED ATUTTI GLI ITALIANI
                                 CHE HANNO VOTATO
                              ORA SONO   I CITTADINI 
        I PADRONI DI QUESTA NOSTRA BELLA ITALIA

METASTASI


ZACC- La Santanchè ha detto che la Lei è una sua amica

BELINA- metastasi della Rai

da ZACC&BELINA

Zacc- Bélina scusami ma ho da fare le ultime telefonate. Devo inviare le ultime e mail e gli utltimi messaggi e poi mi preparo per andare a votare e contrassegnare con 4 SI il mio voto

Bélina- bravo Zacc mi entusiasma sempre la tua determinazione, questo tuo essere asino che gli uomini poco attenti maltrattano e offendono

Zacc- cazzo com’era offeso! Ma chi è sto Garimberti?

Bèlina – il presidente della Rai, la radio televisione italiana

Zacc- ma no! Il presidente della Rai? Ma perché la Rai ha anche un presidente oltre il direttore?

Bèlina- il presidente e anche un Consiglio di Amministrazione

Zacc – non mi dire! Ma a che serve un presidente ed un Consiglio di amministrazione se a comandare è il direttore ?

Bélina- che, poi, è direttamente comandato da Berlusconi, cioè dal padrone delle televisioni che è anche presidente del Consiglio dei Ministri e capo dei servi liberi o liberi servi, servi per abbreviare

Zacc- ridicoli. Davvero ridicoli! Sai che ti dico, a me alla fine mi fanno compassione per come sono ridicoli. Saranno anche servi liberi ma sono davvero ridicoli.

 Bélina- però fedeli…fedeli ridicoli o, se vuoi, ridicoli fedeli almeno fino a quando riusciranno a fargli credere che è il loro profeta . Ma come mai non conosci Garimberti e non sai che la Rai è amministrata da un consiglio di amministrazione? 

Zacc- perché non hanno mai detto una parola o preso una posizione

Bélina- vuoi dire che sono dei Ponzio Pilato?

Zacc- senza palle, però. 

11 giugno 2011

DARE DA BERE AGLI ASSETATI

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MA COME SI SA I PADRONI NON FANNO SCONTI A NESSUNO PENSANO SOLO A FARE SOLDI SULLA PELLE DEGLI ALTRI PER QUESTO

IO VADO A VOTARE



 Colgo l'occasione per dire a voi che andrete convinti da sempre a votare che non basta il nostro voto per vincere se non riusciamo a raddoppiarlo con la conquista di un altro voto di chi non sa o non va a votare.
E' importante soprattutto ora che il cuore è a portata di mano. Raddoppiare il nostro voto è decisivo ed è per questo che invito me e voi a fare ogni sforzo per recuparare il silenzio e la disinformazione delle televisioni di Berlusconi.
Un pò, solo un pò più di attenzione della tanta che abbiamo già messo a disposizione di questo referendum. Solo una valanga di SI può aiutare i giovani a pensare di nuovo con fiducia il proprio futuro; i nostri anziani a non aver paura che l'acqua è un bene di qualcuno e non di tutti.
A risentirci dopodomani con la speranza di condividere l'esultanza di un grande risultato.
Pasquale

9 giugno 2011

TESTA-TE



Zacc- il Pd è come il gallo che si vanta dell’uovo fatto dalla gallina. A mio parere si è montato la testa 

Bélina- in verità è condizionato dalle Testa-te nucleari e dal neoliberismo che tocca anche l’acqua.



SPERGIURO

ZACC- Bossi non andrà a votare

BELINA- neanche più a giurare sulla Costituzione





6 giugno 2011

MONSANTOVERONESI

da ZACC&BELINA

Zacc- era nel germoglio di soia il batterio fatale in Germania. Sicuramente Ogm.

Bélina- stai zitto che la Monsanto e Veronesi ti ascoltano. 

3 giugno 2011

BICEFALO

da ZACC&BELINA


ZACC- me lo ricordo comunista alla ricerca delle opportunità questo Chicco Testa promotore del nucleare.

BELINA- Lo chiamano Chicco Teste, una nel nucleare e una (non si sa mai) nelle tegole solari. Ha raddoppiato la fame delle opportunità.

LE COPPE E LE TARGHE NON BASTANO PIÚ, CI VOGLIONO I SOGNI


È una vecchia tecnica democristiana quella della consegna, in tutte le occasioni, delle targhe     e delle coppe per  fare dei destinatari i futuri procacciatori di voti, cioè i grandi elettori di questo o quel paese del Molise:
Una pratica diffusa che comprende i post democristiani distribuiti dappertutto ed i post comunisti che – non tutti per fortuna- si sono riciclati democristiani non solo nella distribuzione delle targhe e delle coppe, ma anche dei posti per i parenti e gli amici. Ci sono alcuni che sono diventati maestri in questa arte che riporta alle fortune di Ruta quando è stato, per sfortuna della Regione Molise, Presidente del Consiglio. Talmente incapace da far rimpiangere il suo predecessore, l’illusionista Antonio D’Ambrosio, lo zucchero filato di Petacciato, che aveva mostrato che non era suo il ruolo.   
Figlio d’arte, il giovane Ruta, nel 1995, si ritrova nel listino e viene eletto con la vittoria di Veneziale. Gioca insieme a Iorio e poi, per i suoi meriti di grande manovratore, si guadagna una serie di posti al sole, fino a diventare parlamentare inutile di questa Repubblica.
Per la verità non è il solo eletto che non ha fatto niente ma solo il pendolare Molise-Roma-Molise.
E questa storia di perditempo non finisce qui se resta l’attuale legge elettorale.
Un discorso che vale anche per quelli regionali. Infatti, se non si programmano ora le primarie per dare un significato alla campagna elettorale d’inizio autunno per il rinnovo del consiglio regionale, bisogna rassegnarsi all’idea della riconferma di Michele Iorio, che, tutti, danno per scontato. E chi altro, visto che la politica molisana lo ha delegato a questo ruolo di eterno governatore?
Invece, noi e i nostri amici vènti, sappiamo che, anche se con un po’ più di ritardo causato dalle possenti barriere da superare delle catene montuose del Matese e delle Mainarde, ma anche qui da voi, nel Molise, sta per arrivare il soffio del rinnovamento, che serve come il pane a questa Regione se si vuole salvare e rilanciare e, così, poter sperare nel domani.
Non sono certamente le targhe o le coppe, come ieri a Larino, di un consigliere regionale o di un assessore comunale, a risollevare le sorti del Molise e dell’antica capitale dei Frentani.
Ci vuole ben altro! Idee, progetti e coinvolgimento della gente perché solo con la partecipazione si può arrivare alla condivisione di soluzioni utili ad affrontare e risolvere problemi gravi e pesanti che il consumismo e lo spreco hanno generato e, se non vengono arrestati in questa loro folle corsa, aggraveranno a scapito dei più deboli.
Basti pensare agli anziani; a quanti hanno perso il lavoro e a tanti giovani che il lavoro non l’hanno conosciuto; alle donne; ai coltivatori e produttori agricoli che, al pari degli artigiani, rischiano di perdere non solo il lavoro ma anche la proprietà dell’azienda.
Un bilancio per niente positivo quello dell’attuale classe politica e degli amministratori molisani, ai quali, purtroppo, non è che c’è da chiedere conto delle cose fatte nei cinque anni di eletti al Parlamento o in Consiglio regionale.
Sicuramente ci sono le eccezioni, resta, però, la complicità e, nel migliore dei casi, il silenzio steso su una situazione tutto sommato di comodo. Resta il vuoto che rimbomba, in mancanza di sogni e di progetti che le targhe e le coppe non possono colmare.
Resta la necessità per tutti, non solo di sinistra,anche di destra e di centro di mettersi in gioco attraverso le primarie per essere scelti dagli elettori sulla base di un  programma e di un impegno che porti a interessarsi del bene comune; da diventare punti di riferimento del proprio paese, dell’intero Molise, cioè di una comunità che ha bisogna di confermare e rafforzare la propria identità e di avere una classe politica, dirigente all’altezza dei tempi che stanno per arrivare.
È tornato a vivere, in questi ultimi tempi, l’idea di una Regione debole, perché piccola, e l’appello che bisogna legare il Molise ad altre realtà se vuole sopravvivere. In pratica è tornata, come la spada di Damocle,  a pendere sulla testa di ogni molisano la paura di vedere sparire di nuovo questa Regione, proprio ora che l’Italia ha bisogno di essa perché piccola ma grande, ricca di peculiarità .
A Vòreie


LA CURA

da ZACC&BELINA


ZACC –Alfano segretario del Pdl perché -a detta di Berlusconi – è giovane e bravo

BELINA – contento lui!

1 giugno 2011

PASSAPAROLA E WEB

 

 Non gliene va bene una a Berlusconi in questi ultimi giorni: il referendum sul nucleare ci sarà e noi tutti andremo a votare per segnare con una croce i quattro SI che servono ad abrogare le leggi che, come si sa, volevano reintrodurre il nucleare; privatizzare l’acqua (follia!) e mantenere il legittimo impedimento, che serve a Berlusconi ed ai suoi ministri per continuare a fare il porco comodo e mettere in ginocchio questo nostro amato Paese.
È già in edicola un libro “Soldi sporchi” della scrittrice e giornalista Nunzia Penepole che racconta, con dati alla mano, la diffusione della illegalità in Italia e quanto ci costano i mali, che sono diventati veri e propri cancri da estirpare prima che diventino irreversibili, quali l’evasione fiscale (più volte sostenuta e propagandata dal nostro premier); i crac finanziari (una genìa di “galantuomini” che succhiano sangue come zanzare); la criminalità (sta mettendo le mani su tutto, non solo sulla droga e la prostituzione) e la corruzione con i Bertolaso, Anemone, Scajola ed altri beati di Berlusconi. Un mare di denaro che si diffonde come l’umidità sotto un canale bucato. L’Italia, ma non meno il nostro Molise che, da tempo, non è più un’isola felice perché nelle mani di affaristi e, anche, purtroppo, di distratti. Senza questa muffa fastidiosa prodotta dall’umidità, che provoca forti allergie ed asma, l’Italia sarebbe un paese ricco e gli italiani persone serene e capaci di esprimere, come un tempo, la loro genialità in tutti i campi, invece di stare a bestemmiare per la mancanza di lavoro e di occupazione, per una vita segnata sempre più da problemi e guai, per gente che è  ricca, sempre più ricca.
Il granello di sabbia sta diventando sempre più una valanga per questo premier che prima se ne va e prima permette al Paese di raddrizzare la situazione e potere, così, impostare una programmazione ricca di progetti pronti a costruire il futuro, il domani.
Non ci vuole molto, come ci hanno fatto capire i ballottaggi, soprattutto di Napoli e Milano: passaparola e web o, se volete, web e passaparola per ridare slancio e forza alla partecipazione dei cittadini, da troppo tempo messi all’angolo dalla politica che, con i suoi rappresentanti ai vari livelli, ha pensato solo al proprio particolare. La strada a lungo segnata dal padrone unico, che si chiami Bossi o Berlusconi, ma, anche, da partiti incapaci di stare in mezzo alla gente e con la gente.
L’antipolitica e la non cultura sono stati fatti a pezzi dai giovani e dalla voglia di comunicare e partecipare, ma ora più che mai serve porre attenzione perché rinasca la politica e la voglia di essere presenti per scegliere e contare.
Ecco perché noi di Larino Viva, innamorati come siamo delle primarie, rinnoviamo l’invito, così come abbiamo fatto subito dopo l’elezione per il rinnovo dell’Amministrazione provinciale, a organizzare le primarie per non ripetere errori che sono costati cari a questa nostra città, sempre meno rappresentata e, come tale, abbandonata al suo destino.
14 candidati di Larino con nessuno eletto devono far riflettere per impostare oggi,  in modo diverso, le candidature alle prossime elezioni regionali in programma agli inizi di novembre, cioè domani.
Un invito rivolto a tutte le forze politiche di destra e di sinistra, come di centro, che è stato accolto, se è vero che sono molti a gridare che vogliono le primarie. Bene, noi siamo solo felici che altri si aggreghino a questo appello e lo facciano in questi giorni che ci separano da un appuntamento elettorale fondamentale qual è quello dei refendum, quando prima ancora della espressione del si o del no, conta andare a votare e superare, così, il quorum che rende valido il risultato.
Non c’è da perdere tempo per decidere sulle primarie, non solo perchè si sta per entrare nei mesi di luglio e di agosto quando tutto viene rimandato alla ripresa di settembre, ma, soprattutto perché le primarie hanno un significato e danno davvero senso al loro risultato solo se vengono preparate con cura e sviluppate nel tempo. Non servono e possono diventare un boomerang se improvvisate.
Ci rivolgiamo a quanti fino ad ora non si sono espressi, per invitarli a far sentire la loro voce in modo da rendere chiaro il loro punto di vista e credibile il loro impegno.
In attesa noi diciamo di fare come Pisapia e De Magistris, attivare il passaparola e il web per convincere anche quelli che non sono convinti, ad andare a votare il 12 e 13 prossimi e liberare così il nostro Paese dall’incubo del nucleare e della privatizzazione dell’acqua.
Poi, non ce lo dimentichiamo c’è da cancellare (votando SI) anche il legittimo impedimento e noi lo facciamo volentieri, convinti come siamo, che non c’è giustizia senza uguaglianza, che ogni cittadino è uguale davanti alla legge nel momento in cui la legge è uguale per tutti.
Un concetto che non è mai entrato nella testa e nell’animo di Berlusconi ed alla fine questo vuoto finirà con il costargli di doversi presentare in tribunale, per non fare più comizi, ma per difendersi dalle accuse e non dai giudici.
Quel giorno molti degli adepti, in attesa di riciclarsi, si saranno già tutti dileguati.
Nel Molise, però, il fortino Iorio resisterà grazie alle opposizioni in Consiglio regionale, ma solo fino a quando non ci sarà il risultato delle primarie, che indicherà chi lo scardinerà a furia di passaparola e web, di credibilità e di onestà, di capacità a coinvolgere ed a rendere protagonisti tutti noi molisani.
Larino Viva 01.06.11 

PREVIDENTE

da ZACC&BELINA

Zacc – aveva previsto tutto, tant’è che poteva candidare la Carfagna ma non l’ha fatto per non consegnarla alla camorra. Mentre Lettieri…..
Bélina – consegnato da tempo