31 luglio 2011

TASTE ITALY! I SAPORI DEI COLORI

Non è stata solo una serata di gala quella organizzata da Casa Italia Atletica a Tallinn per la presentazione dei prossimi campionati europei juniores di Rieti 2013. E’ stata un viaggio nei sapori, nei profumi e nelle eccellenze dei territori partner del progetto realizzato in Estonia attraverso la guida appassionata dell’esperto Pasquale Di Lena che ha saputo esaltare le doti di alcuni prodotti tipici valorizzando al meglio la professionalità degli chef Massimo Samuele e Paolo Caridi. Questo viaggio nei primati del Friuli, della Puglia, del Molise e del territorio reatino è stato impreziosito da una splendida poesia che lo stesso Pasquale DI Lena ha voluto regalare alla città di Tallinn. Del resto l’autore non è nuovo a queste avventure poetiche. Recentemente ha pubblicato, in occasione dei suoi settanta anni una raccolta di poesie intitolata: “Carolina dice: Da qui si vede il mondo”.



Ecco il testo della poesia che conclude il menu realizzato da Pasquale Di Lena

Bevi vino


Non lasciarti incantare/
dalla guerra, ragazzo,/
 bevi vino,/
ha il canto dell’usignuolo/
nelle notti tiepide di maggio.//

Bevi lentamente e poco,/
con gli amici/
il pellegrino che passa,/
i profumi del ciliegio fiorito,/
dei prati;/
i sapori intensi, il calore/
di una terra antica.//

Lasciati abbagliare/
ai riflessi dei suoi colori,/
sorseggia le emozioni,/
gusta la pace,/
godi la vita.

Pasquale Di Lena



da ZACC&BELINA


TRE - MONTI DI BALLE

ZACC- ha detto che si dimette da inquilino

BELINA- se da Ministro è meglio. Così la decisione diventa saggia

28 luglio 2011

“VERSI DI VINI” A LARINO



Una serata all’insegna della cultura più vera qual è quella che dà voce alla poesia, alla musica, al vino, allo stare insieme e vivere la gioia della semplicità e della sobrietà.

Una serata bella quella di AFRA, un’associazione nata per ricordare Antonella Franceschini che alla cultura ha dedicato tutta la sua breve ma intensa vita, organizzata in via Marconi, una strada adiacente a piazza Vittoria Emanuele quella che raccoglie il Monumento ai Caduti e il Palazzo Ducale della Città frentana.

A fare gli onori di casa la sorella di Antonella, Caterina e il nipote Gianluca Venditti, davvero sorprendente per la profonda conoscenza, nonostante la sua giovane età, della vite e del vino, questo dono che Dioniso ha voluto consegnare all’uomo e che da millenni lo accompagna nella buona e nella cattiva sorte.

Una profonda conoscenza, dicevamo, testimoniata dalla capacità di condurre la serata e di legare con un filo del discorso, che scorreva liscio come l’olio, nel racconto del vino, questo dono, dicevamo, di Dioniso e, anche, di una terra generosa di colline e di ambienti, di territori particolari che il vino testimonia e rappresenta alla grande, con le tante e importanti denominazioni di origine controllate (Doc e Docg) diffuse ovunque in questo nostro Paese, non a caso noto, sin dall’antichità, “Enotria Tellus”, la Terra del Vino. Il Molise è un piccola importante parte di questa leggenda visto che con i suoi reperti vive da qualche settimana una stupenda mostra, “il Dono di Dioniso”, a Salonicco, in Macedonia.


Un amore vero, quello di Gianluca, per questo prodotto con un retrogusto – visto che parliamo di vino – di dosata e contenuta emozione, come sempre accade a chi tocca o parla di un bene amato. Un pubblico attento e partecipato, soprattutto di giovani, in un momento in cui il bisogno di vino in quanto moderazione e piacere di bere, “bere poco per bene”, come abbiamo avuto modo di dire con un progetto “Vino e Giovani”, diffuso dall’Enoteca Italiana di Siena, a migliaia di giovani di tutte le Regioni italiane. Riflettevamo, mentre pensavamo a mettere giù qualche appunto da raccontare, sulle straordinarie potenzialità che la cultura ha e può esprimere in questo nostro Paese e in questa nostra città, caduto nelle mani di persone che sono convinte che la cultura non serve perché, credono, non si mangia. Potenzialità, come abbiamo avuto modo di sottolineare in altre occasioni, a Larino sono nella passione dei giovani per la Festa di S. Pardo e i Carri di Carnevale e che fanno ben sperare, soprattutto alla luce della serata di ieri sera, in un domani nuovo per questa nostra città che tanto può continuare a dare al Molise che ha forte bisogno di rinascere.

Le note del gruppo “Alberi sonori” con la bella voce di Cinzia Minotti; i versi che grandi poeti hanno dedicato al vino, letti da giovanissimi cantori e dalla bravissima poetessa larinese, Carolina Mastrogiuseppe; i versi in dialetto del larinese De Santis e di un poeta termolese, quest’ultimi letti da Chiara che ha anche cantato e entusiasmato, lasciando a un ricordo del passato i vecchi e, spesso, antipatici, campanilismi. E, non per ultimi, i profumi ed i sapori di due importanti vini di D’Uva Angelo, vignaiolo in Larino, versati in bellissimi calici di cristallo.

Parliamo del Kantharos, un bianco che lascia esprimere il meglio dei caratteri del vitigno più diffuso in Italia, il “trebbiano”, e, poi, la Tintilia, nella sua veste nuova di 4 a Doc del Molise, dopo “Biferno”, “Pentro”, “Molise” e, appunto, “Tintilia”, questo vino rosso, “tinto”, frutto di un vitigno autoctono, che abbiamo avuto la fortuna di salvare dall’estinzione tanti anni fa.

Chiudiamo questa nostra nota con un grazie e un invito all’associazione Afra a dar vita ad altre di queste belle serate.


pasqualedilena@gmail.com




da ZACC-BELINA



L'EX COMUNISTA V(I)OLANTE



ZACC- Per iscriversi al Pci – ha detto l’ex comunista
V(i)olante - dovevi essere presentato da due iscritti e compilare una nota biografica. Erano meccanismi da partito chiuso………


BELINA – A persone che non avevano la dignità di starci





LA PAURA DEL CARCERE

Zacc- il processo non più corto ma lungo

Bélina- corto o lungo basta non andare in galera




IL PROFONDO NORD

ZACC- cristiano, fascista, massone, anti-islamico e, direi, anche populista

BELINA- in questo momento a chi stai pensando, oltre al bidone di volgarità?


27 luglio 2011

da ZACC&BELINA






AL LUPO AL LUPO


Zacc – ogni giorno un pianto. Stanno approvando una legge per la caccia al lupo


Bélina- per dimostrare ai pastori, sardi soprattutto, che la crisi è colpa di quest’animale e non degli animali che affossano la pastorizia e l’agricoltura








da ZACC&BELINA


PERPLESSO LUI!

Zacc-Io non sono contro chi manifesta pacificamente. Sono altre le cose che mi lasciano perplesso

Bélina-Chi ci lascia perplesso è proprio lui, Chiamparino, che è da sempre pro Tav e pro Marchionne

26 luglio 2011

Applausi a Tallinn per il “Sistema Italia”




Grande partecipazione al Radisson Blue Hotel Tallinn per il Meeting sulle eccellenze dei territori italiani. “Il Sistema Italia” ha ancora una volta lasciato il segno emozionando e coinvolgendo i numerosi estoni presenti.

A Mario Ialenti, responsabile del progetto Casa Italia Atletica, il compito di portare il saluto di benvenuto alle autorità, ai giornalisti ed agli operatori commerciali che hanno anche potuto partecipare ad una degustazione guidata di prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia, del Molise, della Puglia e del territorio reatino.

“Quella di oggi è una iniziativa di grande prestigio – le parole dell’avvocato Ialenti – che coniuga i valori dello sport con la nostra capacità di promuovere le eccellenze del Made in Italy”.
Poi l’intervento dell’esperto di marketing e turismo, Diego Di Paolo, che si è concentrato sulle tante differenze che esprimono un unico Paese: “Da sempre facciamo attenzione ai dettagli – ha affermato– cresce la popolarità per il piacere della bellezza, la capacità di coniugare semplicità e lusso, il calore dell’ospitalità, i sapori genuini. Casa Italia Atletica racconta queste passioni facendo sentire tutti a casa, quando sono lontano da casa”.

Pasquale Di Lena, esperto di enogastronomia, ha invece focalizzato il suo discorso sui numeri della qualità certificata in Italia e sulla varietà del territorio che consente di esprimere una particolarità unica. “Per arrivare ad una cucina che si rispetti bisogna avere i prodotti adeguati – ha precisato – e solo le 230 certificazioni italiane DOP, IGP, STG (in Europa sono 1033) esprimono quella tracciabilità necessaria per garantire al consumatore il rispetto delle regole. L’enorme biodiversità è un patrimonio da difendere lottando per contrastare in ogni modo le imitazioni che comportano una perdita di valore ed un rischio per l’immagine dei prodotti italiani”.

Appassionante anche l’intervento di Sergio Lucchetta, presidente della Guida dei vini del Friuli Venezia Giulia. Oltre a spiegare i perché di una qualità certificata, è riuscito a trasmette un entusiasmo ed un calore molto apprezzati dalla platea.

Il momento clou si è avuto poi con la degustazione che ha visto i due chef Massimo Samuele e Paolo Caridi salire in cattedra con un menu all’insegna del tricolore per i 150 anni dell’unità d’Italia.
 

Nella foto da sinistra:
Luca Penna, direttore di CONCENTRO (Azienda speciale della Camera di Commercio di Pordenone), Diego Di Paolo, esperto di marketing e turismo, Giovanna La Sala, responsabile settore commerciale ambasciata italiana a Tallinn, Giovanni Pavan, presidente della Camera di Commercio di Pordenone, Mario Ialenti, responsabile di Casa Italia Atletica, Sergio Lucchetta, presidente della Guida dei vini del Friuli Venezia Giulia e Pasquale Di Lena, esperto in enogastronomia.













Taste Italy

Continua la tradizione che vuole Casa Italia Atletica impegnata nella promozione dell’Italia di qualità che esprime primati importanti nel campo delle produzioni agroalimentari e biologiche, dei vini, della biodiversità e delle eccellenze turistiche. In occasione dei campionati europei juniores verrà distribuita la pubblicazione Taste Italy, nella quale vengono esaltate le peculiarità dei partner che hanno aderito al progetto di Tallinn 2011.



“Siamo contenti di aver realizzato questo volume – racconta Mario Ialenti, responsabile di Casa Italia Atletica – Anche in Estonia racconteremo un mondo fatto di territori e, quindi, di storia, cultura, ambienti, tradizioni, e, come tali, capaci di esprimere particolarità italiane. Una realtà che ben si coniuga con l’atletica leggera: da qui la Maratona del Gusto e delle Bellezze d’Italia, un viaggio tra le eccellenze italiane in un contesto diverso dal solito, tra i giovani che rappresentano il futuro delle nostre speranze”.



Tra foto di territori, prodotti e atleti si intrecciano cultura e tradizioni italiane in un volume che contiene tante informazioni e regala emozioni mentre viene sfogliato.



“È l’appartenenza al Mediterraneo ciò che rende ancor più affascinante l’Italia – afferma l’autore Pasquale Di Lena - con i suoi mille e mille territori a fissare le identità di una storia e di una cultura, di ambienti e paesaggi, tradizioni. Un patrimonio unico di biodiversità che dà, alle nostre eccellenze agroalimentari, Dop e Igp, l’immagine di uno stile di vita unico ed inimitabile, che affonda le radici nella qualità dei prodotti e nella ricchezza della cultura enogastronomica, nel momento in cui esse diventano cibo di assoluto valore ed appagano ed esaltano il gusto e, nel contempo, rendono omaggio alla voglia di benessere del consumatore. Territori e ambienti, prodotti e uomini che rendono ancora più incisivo il Made in Italy che sarà promosso nel migliore dei modi anche in Estonia”.







Nella foto in alto la prima di copertina della pubblicazione mentre in basso l’ultima di copertina

Taste Italy

25 luglio 2011

il presidente Wirz nello stand di Casa Italia Atletica

Il presidente Wirz per Rieti 2013

E’ stata una visita importante quella di ieri sera, da parte del presidente della Federatletica europea, Hansjorg Wirz, che ha voluto salutare tutto lo staff di Casa Italia Atletica. Un dialogo anche con i vari partner e non poteva mancare anche il momento dedicato a Rieti 2013. “Sono certo che sarà una grande manifestazione” ha detto il presidente Wirz mostrando particolare affetto per la realtà italiana. Graditi anche i complimenti per la medaglia conquista dall’azzurro Daniele Secci nel peso.


Nella foto di G. Colombo da sinistra:


Diego Di Paolo (Esperto di marketing e turismo), Hansjorg Wirz (Presidente European Athletic Association), Daniele Secci (argento europeo junior nel peso), Pasquale Di Lena (Esperto di enogastronomia), Mario Ialenti (Responsabile Casa Italia Atletica), Laurent Ottoz (Consigliere FIDAL).






il presidente Wirz nello stand di Casa Italia Atletica

da ZACC&BELINA


BRAVI

ZACC . Sono 84 i parlamentari in carica che hanno guai con la giustizia

BELINA. Solo!

23 luglio 2011

IL MOLISE LANCIA “TASTE ITALY”



Ai  campionati europei juniores in corso di svolgimento a Tallinn (Estonia), protagoniste le eccellenze molisane

Tallinn (Estonia), 22 luglio 2011 – Sono iniziati bene i Campionati Europei Juniores di Tallinn con la medaglia di argento portata a casa dal finanziere Daniele Secci che ha scagliato il peso all’ultimo lancio a 20.45 cedendo solo al polacco Krzysztof Brzozowski (20.92).
Nel 2011 la città estone è stata eletta Capitale Europea della Cultura e costituisce quindi un palcoscenico ideale per promuovere il Made in Italy.
Non solo medaglie conquistate dagli azzurri, ma anche tanto orgoglio di appartenenza nel Meeting organizzato ieri pomeriggio da Casa Italia Atletica per promuovere le eccellenze italiane, tra le quali il Molise ha recitato il ruolo da protagonista grazie all’intervento dello Sportello Sprint con l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo, Giorgio Marinelli, in totale sinergia con il presidente della giunta Michele Iorio e il supporto dell’Unioncamere di Commercio regionale.

“Taste Italy”: questo il claim dell’iniziativa che ha coinvolto numerosi operatori commerciali, giornalisti sportivi e quelli specializzati nell’area riguardante il turismo, la cultura e l’enogastronomia.
A loro, Mario Ialenti, responsabile del progetto Casa Italia Atletica, ha presentato una pubblicazione (intitolata proprio Taste Italy), curata dal molisano Pasquale Di Lena che ha saputo sintetizzare le peculiarità di un territorio che merita una promozione internazionale di alto livello.

“Vogliamo coniugare i valori dello sport con la nostra capacità di esprimere tutta la bontà del Made in Italy – le parole dell’avvocato Ialenti. Siamo convinti che questo sia il modo migliore per continuare ad alimentare un mercato che merita grande attenzione per la qualità che riesce ad esprimere in tutti i settori”.
L’esperto di marketing e turismo, Diego Di Paolo, ha focalizzato l’attenzione sulle tante differenze che esprimono un unico Paese: “Da sempre facciamo attenzione ai dettagli – le sue parole – cresce la popolarità per il piacere della bellezza, la capacità di coniugare semplicità e lusso, il calore dell’ospitalità, i sapori genuini. Casa Italia Atletica racconta queste passioni facendo sentire tutti a casa, quando sono lontano da casa”.

Il molisano Pasquale Di Lena, esperto di enogastronomia, ha conquistato i numerosi ospiti con la sua pubblicazione “Molise- Il piacere di una scoperta” e una degustazione guidata dell’olio del Molise non prima di aver  focalizzato il suo intervento sui numeri della qualità certificata, Dop e Igp, che, con 230 riconoscimenti sui 1033 europei, danno primati all’Italia. “Per arrivare ad una cucina che si rispetti bisogna avere i prodotti adeguati – ha precisato – e solo le 230 certificazioni italiane DOP, IGP, STG (in Europa sono 1033) esprimono quella tracciabilità necessaria per garantire al consumatore il rispetto delle regole. L’enorme biodiversità è un patrimonio da difendere lottando per contrastare in ogni modo le imitazioni che comportano una perdita di valore ed un rischio per l’immagine dei prodotti italiani”.

Il momento clou della giornata si è avuto poi in serata durante il taglio della torta per festeggiare la medaglia dell’azzurro Secci con il contributo di  Paolo Caridi e Massimo Samuele, i due chef che hanno presentato un menu all’insegna del tricolore composto con i prodotti tipici.
Un consenso particolare è stato ottenuto dalle aziende molisane: la Tintilia e il Pentro, entrambi Doc delle Cantine D’Uva di Angelo D’uva di Larino e Valerio vini di Monteroduni e l Apianae, il moscato della Di Majo Norante; l’”Olio di Flora” della Casa del Vento di Larino e l’olio “Spenny” di Tagliaferri Domenico di Sant’Elia a Pianisi, entrambi biologici; la pasta “La Molisana” di Campobasso; il “Caciocavallo silano” dop del caseificio Di Nucci di Franco Di Nucci; Il tartufo del Centro Tartufi Molise di Campobasso; i Pomodori pelati “Pomolì” della ProdAm di Guglionesi; la Ventricina e la Pampanella della Casa Florio di Montecilfone; il Pane di Venafro del Panificio Di Mambro Di Venafro  e Camardo (caffè).

Le iniziative promozionali del Molise che animeranno la città estone continueranno fino al 24 luglio in una delle piazze principali (Freedom Square) dove sarà aperto il Villaggio Italia in un contesto ludico e culturale aperto a degustazioni guidate e offerta di informazioni turistiche.

Turismo e gastronomia, l’accoppiata vincente

A farne un perno centrale della comunicazioone è Casa Italia Atletica, la struttura operativa della Federazione di Atletica Leggera. A Tallin, nella capitale dell’Estonia, in occasione dei campionati europei juniores dal 21 al 24 luglio

Ancora un grande evento internazionale di atletica leggera opportunità, grazie a Casa Italia Atletica, per comunicare il gusto e le bellezze del nostro Paese e, in modo particolare, di territori incantevoli come quelli della Provincia di Pordenone che, insieme alle sue montagne ed alle sue valli così profumate di prosciutti, in particolare il noto San Daniele Dop e l’altro dalla ricca bontà, i Sauris Igp, e, soprattutto, della mitica “Pitina”, un insaccato unico che si può trovare solo qui, presenta le sue colline ed la sua pianura segnate dalle grave dei suoi fiumi e dai grandi vini bianchi e rossi, tra i quali spicca il Friulano dal color dell’oro e il Refosco dal Peduncolo rosso, dal marcato color vinoso; di Rieti, la città al centro dell’Italia, capoluogo di una Provincia che sarà, fra due anni, la sede della 22a di questi campionati. La terra di un piatto “Gli spaghetti alla Amatriciana”. Uno dei piatti della cucina italiana che il mondo conosce grazie alle donne del piccolo centro, Amatrice, appiccicato ai Monti della Laga, che si sono portate a Roma e che Roma ha saputo promuovere e valorizzare, ma, anche, terra dell’olio extra vergine di oliva “Sabina” Dop, il primo degli oli ad avere avuto questo riconoscimento; il Molise, la piccola Regione che scende dalle Mainarde e dal Matese verso l’Adriatico e lega l’Abruzzo e la Puglia con i suoi tratturi e il suo andare (trac) e tornare (tur) con i passi di pastori e i ritmo delle mandrie e dei greggi al suono della zampogna.
La terra dei tartufi, in particolare quello bianco, che mette a disposizione dei mercati e dei consumatori che, nel mondo, impazziscono per questo fungo dal profumo intenso e dal sapore particolare che esalta prodotti e pietanze semplici come l’uovo, il pancotto, la pasta e il riso. Senza dimenticare l’olio, il più famoso ai tempi dei romani, quello di Venafro e i vini che si stanno facendo conoscere ed apprezzare dagli esperti e dai consumatori più esigenti, soprattutto con la “Tintilia” da poco riconosciuta Doc. E, infine, i territori della Puglia, questa fascia di terra assolata di case bianche e trulli, che dal Gargano scivola sul Tavoliere, la seconda grande pianura italiana, stretta tra le Murge e i due mari, l’Adriatico e lo Jonio con il suo stivale.
La patria dei “Patriarchi”, gli olivi ultrasecolari così estesi che, da sempre, fanno di questa regione l’oliveto d’Italia con ben cinque oli Dop e poi il “Pane di Altamura” altro Dop insieme con l’intenso “Canestraio pugliese” e la delicata oliva “la Bella della Daunia”, senza dimenticare gli agrumi Igp, come le “Clementine del Golfo di Taranto” e la ”Arancia” ed il “Limone femminello” del Gargano. Tutti a festeggiare il recente riconoscimento Docg (7 luglio) del “Primitivo di Mandria Dolce Naturale”, che onora una delle viticolture più antiche con la sua uva “Negroamaro”, la base dei grandi vini rosati, e non solo, del Salento.
Un insieme di testimoni di incantevoli territori che avranno modo di esprimere i loro profumi ed i loro sapori in occasione di seminari, incontri e a tavola, in particolare con la serata di gala in programma sabato 13, alla vigilia della chiusura dei campionati.
Cresce il numero dei partner di Casa Italia Atletica con il Ministero del Turismo che si aggiunge a quello delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Libera, con i prodotti delle aziende già delle mafie, che affianca la CIA, la confederazione Italiana degli agricoltori e l’UnionCamere, le Camere di commercio d’Italia, Sprint Molise e la Regione, Pordenoneinsieme a tanti altri partner e aziende private.
A dimostrare il grande interesse per l’Italia il Villaggio Italia aperto in una delle piazze principali di Tallinn, in un contesto culturale di forte richiamo.
 
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da ZACC&BELINA

IL TEDESCO

Zacc- Tedesco, il Parlamentare salvato al Senato si è detto rammaricato per il suo collega Papa mandato in galera dal voto alla Camera e vorrebbe andarlo a trovare in cella

Bélina- per capire come si sta in galera


 
AIUTO!!!!!!!!

Zacc- la lega apre i ministeri al nord e il Pd dice che è assurdo: aumentano i costi della politica

Bélina- già notabili ora sono anche contabili. Pensano ai costi invece di pensare alla politica

IL ROTTAMATORE

ZACC-Renzi se la prende con gli impiegati del Comune di Firenze

BELINA-il triangolo prevede vertice e base, un compasso alla mediolanum, una visita ad Arcore e le chiacchiere alla Berlusconi per comunicare ai creduloni.

17 luglio 2011

Il Molise protagonista a Salonicco

Pasquale Di Lena informa

                                                                       Ecletnica Pagus - Il maestro Piero Ricci

C’eravamo anche noi, Mercoledì scorso, nel salone d’ingresso del Museo Archeologico di Salonicco, capitale della Macedonia, a vivere la inaugurazione della mostra “il Dono di Dioniso. Mitologia del vino nell’Italia centrale (Molise) e nella Grecia del Nord (Macedonia)”.
Un evento culturale di notevole spessore, organizzato in modo splendido dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Molise, con la collaborazione di varie istituzioni, all’interno del prestigioso e famoso Museo Archeologico, che, ogni anno, richiama un milione di visitatori.
Una occasione per il Molise che ha avuto così  la possibilità di svolgere un grande ruolo di protagonista, non solo perché le sue colline scendono sull’Adriatico, ma, soprattutto per i preziosi reperti provenienti dai siti archeologici del Molise, quale terra dei Sanniti Pentri e dei Frentani, cioè degli abitanti di territori che hanno accolto il mito di Dioniso, come altri dell’Italia centrala e, mediato attraverso il mondo greco, etrusco e romano.
La mostra, che rimarrà aperta fino a settembre del prossimo anno, è parte di un progetto del programma IPA che coinvolge tutte le Regioni che si affacciano sull’Adriatico.
Non a caso a dare il saluto, in rappresentanza della Regione Molise, c’era l’assessore alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, insieme con la Dottoressa Alfonsina Russo Tagliente, direttrice dei Beni Archeologici del Molise. Un saluto al numeroso pubblico ed alle autorità presenti, in particolare il Sindaco di Salonicco, il nostro ambasciatore in Grecia; le autorità militari, tra le quali il molisano Terreri, generale comandante del presidio Nato; i dirigenti del Museo; la direttrice dell’Istituto di cultura italiana e i responsabili della locale Camera di Commercio italiana. 
La mostra è diventata anche una occasione per presentare la tavola molisana con i suoi prodotti particolari e i suoi piatti, i suoi oli e i suoi vini e, grazie al gruppo “Ecletnica Pagus” - questo insieme di note, strumenti musicali antichi (zampogna) e moderni e di eccezionali musicisti diretti dal maestro Piero Ricci - una opportunità per trascinare e emozionare il numerosissimo e qualificato pubblico di invitati alla cerimonia inaugurale. Un lungo applauso che è poi continuato all’aperto, nei giardini retrostanti del museo, sotto i riflessi della luna piena di Salonicco quando gli “Eclettica pagus” hanno dato il via ai silenzi dei colori del Molise, alla bontà dei suoi profumi e  sapori.
Profumi e sapori segnati da particolari latticini e formaggi come la Stracciata e il caciocavallo e primo sale di Di Nucci Franco di Agnone; da bocconi di Pampanella e fette di salumi unici come la Ventricina del salumificio Florio di Montecilfone; da abbondante Tartufo nero (scorzone), abbondante in questo periodo; da Pane di Venafro e olio “Gentile di Larino” biologico della Cooperativa olearia larinese e vini di cinque delle più note aziende, la Borgo di Colloredo, con una Falanghina doc “Biferno del Molise” e le Cantine Di Majo Norante con il Greco Doc “Molise” e il delicato e dolce “Apianae”, entrambe di Campomarino; le Cantine D’Uva di Angelo D’Uva di Larino con il Bianco “Khantaros” e la “Tintilia” doc; le Cantine Cipressi di San Felice del Molise con la “Tintilia” e la Valerio Vini di Monteroduni con la Doc “Pentro”.
Una serata all’insegna della poesia e dall’amicizia, guidata abilmente dall’Avv. Ialenti, e, soprattutto, all’insegna della grande cucina con i piatti preparati con particolare maestria dal noto chef Adriano Cozzolino, dell’Hotel Dora di Venafro, aiutato dall’altro bravo chef Enrico Chirico.
La sera successiva, in una sala dell’albergo Micopolis, una degustazione, rivolta a ristorati, importatori e giornalisti, dei vini bianchi, rossi e dolce sopra citati, guidata da un sommelier molto bravo, Gabriele De Balsio, della giovane delegazione dell’AIS del Molise.
Grande l’entusiasmo dei partecipanti alle due iniziative, che hanno impegnato due serate, e grande la soddisfazione dell’Assessore regionale alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, di quello al Turismo, Franco Giogio Marinnelli, accompagnati dal Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, e dal Presidente della Camera di Commercio di Isernia, Luigi Brasiello.
 Il generale Pasquale Terreri e signora. Al centro l'Ambasciatore d'Italia in Grecia e il pres. Camera di Commercio-Salonicco  

Il mito di Dioniso in mostra a Salonicco

Il Molise protagonista della scena nella rappresentazione della mitologia del vino nell’Italia centrale e nella Grecia del Nor, in Macedonia

C’eravamo anche noi l’altra sera a Salonicco, ospiti della regione Molise, alla inaugurazione della bellissima e significativa mostra “il Dono di Dioniso. Mitologia del vino nell’Italia centrale (Molise) e nella Grecia del Nor (Macedonia)”, organizzato in modo splendido dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Molise, con la collaborazione di varie istituzioni, all’interno del prestigioso e famoso Museo Archeologico della seconda città della Grecia, che, ogni anno, richiama un milione di visitatori.
Salonicco, l’antica Tessalonika, capitale della Macedonia, la terra di Alessandro Magno, da sempre un porto di mare ed oggi sempre più uno snodo autostradale importante, cerniera tra il nord Europa e il Sud, che, grazie allo sviluppo del turismo culturale ed dell’agricoltura, non mostra i segni di quella crisi pesante che attanaglia la Grecia. Un Paese che, con l’arrivo dei coloni e la nascita della Magna Grecia che ha tracciato i caratteri delle Regioni del nostro Meridione, compreso il Molise, ci appartiene ed al quale dobbiamo più di un dono prezioso, oltre il vino di “Dioniso” e l’olivo con il suo prezioso olio.
La mostra, inserita in un progetto del programma che coinvolge tutte le Regioni che si affacciano sull’Adriatico, ha dato al Molise la possibilità di svolgere questo ruolo di protagonista, non solo perché le sue colline scendono sull’Adriatico, in quel tratto che dall’Abruzzo apre al Gargano con le Tremiti non lontane, ma, soprattutto per i preziosi reperti provenienti dai siti archeologici del Molise, quale terra dei Sanniti Pentri e dei Frentani, cioè degli abitanti di territori che hanno accolto il mito di Dioniso, come altri dell’Italia centrale, mediato attraverso il mondo greco, etrusco e romano.
La Mostra resterà aperta fino a Settembre del prossimo anno e, ne siamo entusiasti, darà ai visitatori la possibilità di capire le più antiche testimonianze di coltivazione della vite e di amore dell’uomo per il vino; l’uso del vino, attraverso gli oggetti esposti, nei rituali funerari e nelle cerimonie religiose; la capacità di socializzazione e dialogo del vino e le vie degli scambi e dei commerci di questo straordinario prodotto che, proprio attraverso il mito di Dioniso, mostra tutta la sua grande attualità e modernità.
Ma la mostra, grazie alla Regione Molise, rappresentata dagli assessori Vitagliano e Marinelli, è diventata anche una bella occasione per presentare la tavola molisana con i suoi prodotti particolari e i suoi piatti, i suoi oli e i suoi vini e, con il gruppo “Ecletnica Pagus”, un insieme di note, strumenti musicali antichi (zampogna) e moderni e di eccezionali musicisti diretti dal maestro Piero Ricci, una opportunità per trascinare e emozionare il numerosissimo e qualificato pubblico di invitati alla cerimonia inaugurale.
Sotto i riflessi della luna piena di Salonicco i silenzi dei colori del Molise, la bontà dei suoi profumi e dei suoi sapori segnati da particolari latticini come la Stracciata; da formaggi e salumi unici come il Caciocavallo e la Ventricina; da abbondante tartufo, in particolare quello bianco che gli danno un primato con i 40% di quello raccolto in Italia; da bocconi di Pampanella, carne di maiale infornata e drogata da aglio e peperoncino; da olio “Gentile di Larino” biologico e vini di cinque delle più note aziende, tra i quali la nuova Tintilia Doc e il dolce “Apianae”, che ha chiuso con un grande successo la serata di gala all’aperto, con la regia dell’Avv. Ialenti e la professionalità di due chef d eccezione Adriano Cozzolino e Enrico Chirico. La sera successiva in una sala di un bellissimo albergo, Il Micopolis, una degustazione, rivolta a ristorati, importatori e giornalisti, di tre vini bianchi, due rossi e un dolce, guidata da un sommelier molto bravo, Gabriele De Balsio, della giovane delegazione dell’AIS del Molise.
Grande l’entusiasmo dei partecipanti alle due iniziative che hanno impegnato due giorni e grande la soddisfazione dell’Assessore regionale alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, di quello al Turismo, Franco Giogio Marinnelli, accompagnati dal Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, e dal Presidente della Camera di Commercio di Isernia, Luigi Brasiello.



15 luglio 2011

da ZACC&BELINA



BUSTE D’ORO

ZACC- Milanese, il braccio destro del Ministro Tremonti è un “postino” da 561 mila euro l’anno

BELINA- per colpa delle buste  

IL VATICANO

Zacc-  Bertoni riunisce i cattolici

Bélina-  prima li piazza da tutte le parti e poi li rimette insieme 

 

11 luglio 2011

DALLE API CI ARRIVA UN NUOVO MESSAGGIO


Le api, come sempre, ci insegnano a vivere ed a godere la dolcezza della vita.
Un tempo mi sono occupato di apicoltura, creando associazioni e, anche, una Unione nazionale di apicoltori, e, così, del mondo di questi  straordinari insetti, perfetto sotto l’aspetto della vita sociale, fonte di ogni successo di quella grande famiglia che abita e vive l’alveare.
Ogni ape ha precisi compiti da svolgere, a partire dall’ape regina che dà, con le sue uova la continuità della famiglia, fino all’ape bottinatrice che, con i suoi voli in continuazione, consegna all’ape operaia quanto è necessario per la vita delle api. E, così, grazie a quella innata indole di generosità e solidarietà, anche quel poco o tanto che serve per la sopravvivenza nostra e della natura, se è vero quello che ha detto Einstein “un mondo senza api non è possibile. Dopo cinque anni finirebbe e subentrerebbe la morte della vita”. Non è un bisticcio di parole il nostro ma il senso vero di ciò che accadrebbe.
Dobbiamo imparare dalle api a organizzare meglio la nostra vita e il ruolo che ad ognuno di noi spetta svolgere per far vivere la vita in piena armonia al posto della sopraffazione, lo sfruttamento, l’appropriazione indebita, l’egoismo, l’invidia, la mancanza di comunicazione e di dialogo.
Che sia l’ape regina  o l’ape operaia che ha la gestione dell’alveare e si avvale dell’aiuto dell’ape guardiana, quella che vigila davanti alla porta dell’alveare perché nessun estraneo possa entrare; l’ape magazziniera, che si adopera a mettere da parte e conservare quanto servirà nel momento del bisogno o la spazzina, che si preoccupa di tenere igienicamente perfetto l’alveare per evitare infezioni, malattie ed altri inconvenienti che, non importa se leggeri o pesanti, sono sempre fastidi o, addirittura, problemi gravi da affrontare. E, ancora, l’ape ventilatrice che, insieme ad altre, si preoccupa, nei periodi più caldi, di far circolare aria fresca e di mantenere l’alveare ad una temperatura accettabile, ma, anche, di asciugare dell’umidità il miele per non farlo sciogliere e uscire dai favi; l’ape bottinatrice, cioè dell’ape che fa centinaia e centinaia di voli al giorno per prelevare nettare, acqua, polline. C’è da dire che, nel momento in cui fa questo, aiuta la pianta a produrre i suoi frutti attraverso la impollinazione e, con i frutti, a dare i semi che servono per la generazione di nuove piante, l’assimilazione dell’anidride carbonica e, grazie alla fotosintesi, la generazione di ossigeno che è alla base della nostra respirazione.
Niente di complicato, tutto semplice, com’è nella natura della natura. Quella natura che l’uomo, con la perdita di socialità, la crescita dell’avidità e della stupidità che ne è la diretta conseguenza, sta maltrattando e riducendo a poca cosa, senza che neanche ce ne accorgiamo. Siamo complici e, quasi mai – come invece si tende a voler far credere -  inconsapevoli nella incapacità di reagire ai soprusi ed alle sopraffazioni di gente senza scrupoli che, oggi più che mai, ha un solo obiettivo nella vita, quello di accumulare denaro non sapendo che la bara è priva di tasche e il cimitero non prevede né banche né casseforti.
Ecco che dal mondo delle api ci arriva un nuovo messaggio ricco, come i precedenti, di significato e di insegnamenti: prima di partire alla ricerca dei fiori le api bottinatrici fanno uno studio che serve a programmare i voli trovando la via più diretta alveare-fiore- alveare.
Uno studio prioritario per risparmiare energie e non perdere tempo inutilmente.
Una bella metafora del nostro tempo che discute di risorse energetiche pensando solo al consumo e mai al risparmio quale fonte certa energetica che ti dai da solo, senza il bisogno di una pala eolica, un pannello solare, una cementificazione per le biomasse o, peggio ancora, per il nucleare.
Seguire le api nei loro voli vuol dire incontrare i sogni e programmare il domani nel rispetto del ruolo di ognuno, tenendo viva la partecipazione ed il dialogo, il bisogno della scoperta e della conoscenza, la possibilità di prendere da un fiore ma anche la voglia di dare, perché la vita è nella solidarietà e non nel consumo fine a se stesso che porta allo spreco; nella ricchezza della biodiversità che ci permette di sentirci appagati di ambienti e di paesaggi, di profumi e di colori, di sapori particolari, come quelli che trovi in un bicchiere di vino o in una goccia d’olio, nell’amore.
pasqualedilena@gmail.com


da ZACC&BELINA


LADRO DI POLLI

Zacc- Calderoni

Bélina- un ladro di ministeri inutili

10 luglio 2011

da ZACC&BELINA



SCONCERTATA!

Zacc - si è detta anche sconcertata

Bèlina - per la sentenza o per l’appropriazione indebita della Mondadori  mediante mazzette?





CHIODO FISSO

Zacc- Marina Berlusconi incazzata nera parla di aggressione a suo padre

Bélina- una povera donna sensibile al vil denaro.   

8 luglio 2011

LA TERRA

La grande madre capace di raccontare storie di milioni e milioni di anni a partire dalla nascita della prima cellula della vita delle piante e degli animali, tra i quali l’uomo, ultimo arrivato, la creatura più recente.
Non ha perso tempo a esprimere la sua mania di potere e di dominio su tutti gli altri esseri viventi, fino ad arrivare ad utilizzare la sua intelligenza e la sua creatività non per rendere felice se stesso e i suoi simili, ma per distruggere senza che ci pensi o se ne accorga il pianeta.
Lo fa con lo sfruttamento di altri uomini per arricchirsi e, sempre per arricchirsi, lo fa con le armi quando dichiara guerra; con le perforazioni alla ricerca di petrolio fino all’ultima goccia, che, quando non riesce a controllare bene i meccanismi che ha inventato, inquina gli oceani e distrugge piante ed animali; con la distruzione dei boschi e, soprattutto, di quel polmone vitale che è l’Amazzonia; con la deviazione dei corsi d’acqua; con l’atomica- non solo bomba ma pure fonte di energia - che, quando non la controlla rischia di limitare e perfino azzerare la vita sul pianeta. Tutto all’insegna del denaro che non risparmia nessuno, tanto da essere eletto unico dio di un mondo che rischia ogni giorno di non avere un domani.
Questo denaro che ha la capacità di assorbire tutti i valori fino a rendere ognuno tanto più povero quanto più si sente più ricco di un bene che, quasi sempre, abbandona il padrone al momento della sua morte per colpa della bara, che non ha tasche o casseforti, e del cimitero, che non fa distinzione tra ricchi e poveri proprio perché il denaro, una volta passato il cancello, non ha più alcun valore e, così il potere. Un bene, quindi, che non dura, fine a se stesso.
Per le ragioni prima accennate, che lasciano preoccupazioni tutte da addebitare all’uomo, questo “Giorno della Terra”, che viene onorato in 192 Paesi del mondo e vissuto con l’idea e il proposito di fare qualcosa per aiutare questa madre di tutte le madri a soffrire meno, non si può considerare un giorno di festa, ma di grande e urgente riflessione, sulla necessità di intraprendere un percorso nuovo, quello che porta ad evitare il baratro.
Una necessità e una urgenza, dicevo, per salvare quello che è possibile salvare ed avere così la possibilità di ricominciare a sperare e sognare; poter vivere e far vivere il valore del rispetto, che, come si può facilmente capire, non è contemplato dal possesso del denaro e dall’abuso di potere.  
Lo so che non è per niente facile, ma bisogna provare a vivere fino in fondo l’era che stiamo vivendo, quella della conoscenza, dando gusto ai sogni, essenziali per la progettualità e, operando per ridare vita e spazio alla partecipazione, al dialogo ed al confronto e forza alla democrazia.
Non c’è altra possibilità e, sinceramente, vale proprio la pena provare a fermarsi un attimo per riflettere e capire il valore dello stare insieme, della comunità; quello della diversità di pensiero; della terra coltivata e della professionalità di chi la coltiva, sapendo che la coltivazione della terra ci permette di avere il cibo e, per quanto ci riguarda, ancora di qualità e di tipicità; della ricchezza della biodiversità; della bellezza dei paesaggi e dell’emozione che dà un filo d’erba o il volo di un aquilone.
C’è bisogno di ridare alla politica il potere che le è stato espropriato dallo strapotere della finanza, che è l’unica ad avere oggi la dimensione globale.
Si tratta di affidare all’uomo il compito di rimettere insieme le macerie e di recuperare i cocci per poter guardare lontano ed avere dalla serenità della Terra la risposta ai suoi bisogni, soprattutto a quello della felicità che sta nella cura delle cose semplici che appartengono ad ognuno di noi e non solo a pochi.
È vero che il cielo è coperto di nubi spesse sempre più minacciose di temporali, ma, come si sa, dietro queste montagne di nubi splende sempre il sole. Basta avere l’attenzione necessaria e la pazienza di aspettare, per vederle sparire spinte dal primo vento di tramontana o un delicato grecale.
pasqualedilena@gmail.com

da ZACC e BELINA


SACCHI DI SACCONI

Zacc- che schifo! Mi viene da vomitare. Un altro lodo questa volta per salvare la cassa di Berlusconi. Solo Sacconi, dopo la sorpresa di Tremonti, è ancora convinto sulla sua bontà

Bélina- Zacc, sveglia!. Un socialista craxiano queste cose le capisce



LUI E LEI

Zacc- la Rai

Bélina- il presidente

Zacc- il consiglio di amministrazione

Bélina- la vigilanza

Zacc- la Bergamini

Bélina- Minzolii

Zacc- lui

Bélina- Lei 

E noi poveri telespettatori che paghiamo il canone e non riusciamo ad esserne padroni per colpa di tanti coglioni che stanno aiutando lui a distruggere la nostra televisione per salvare la sua che ci ha rimbecillito tutti. 





CASA MIA ( UN MILANESE A PAVIA )

Bélina- ha detto che la sua unica abitazione è a Pavia, da stasera cambia alloggio

Zacc- ci prende per il c..



 INCOSCIENTI

Zacc – ma tu pensi che si rendano conto del male che stanno facendo all’Italia

Bélina- sono incoscienti



VAI

ZACC – ha detto “lascio nel 2013”

BELINA- digli che è meglio subito 


 



 L’UNITA’

Zacc- Alla manifestazione per il Terzo Valico, a Genova, c'erano banchieri e industriali, il sindaco e il presidente della Regione, che, se non sbaglio sono entrambi del Pd

Bélina – i soldi sono i soli che fanno unità. Nessuna meraviglia, mio caro compagno Zacc, se poi non c’è l’opposizione